“Con la mano nella tua camminerò”. Era questa la preghiera che don Angelo Renna portava nel cuore e che ha saputo trasformare in uno stile di vita.

Un cammino vissuto sempre con lo sguardo rivolto al Signore e con il cuore aperto verso ogni persona. E quel suo motto, ripetuto fino agli ultimi anni della sua vita, lo raccontava perfettamente: «Sempre avanti».
Domani, 15 luglio, avrebbe celebrato un traguardo straordinario: 70 anni di sacerdozio. Un anniversario che oggi chi lo ha conosciuto e amato, vive con profonda commozione e sincera gratitudine, ricordando un sacerdote che è stato molto più di un parroco: fratello, padre, amico e guida spirituale. Un uomo che ha consumato la propria esistenza al servizio di Dio e del suo popolo, senza mai risparmiarsi.
Ordinato sacerdote il 15 luglio 1956, don Angelo è stato per decenni un autentico punto di riferimento per la Chiesa leccese. Dal 1963 al 1998 ha guidato la comunità di Santa Maria della Porta, conosciuta da tutti come San Luigi, accompagnando generazioni di fedeli nel loro cammino di fede. Nel 1998 è diventato il primo parroco della nuova chiesa di Via Cavalieri di Vittorio Veneto, consacrata il 13 dicembre dall’arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi, continuando il suo ministero fino al 2008.
Concluso il servizio parrocchiale, il suo ministero non si è mai fermato. Come rettore e padre spirituale della chiesa di Santa Maria degli Angeli, la rettoria di San Francesco da Paola, ha continuato a fare ciò che aveva sempre fatto: stare in mezzo alla gente. Ascoltare, accogliere, confessare, consolare. Bastava una sua parola, un sorriso, una benedizione per restituire speranza a chi attraversava un momento difficile. La sua porta era sempre aperta, così come il suo cuore.
Per tanti giovani è stato un padre. Ha saputo accogliere dubbi, paure e fragilità senza mai giudicare, accompagnando ciascuno con discrezione verso l’incontro con Cristo. Più che con le parole, insegnava con la testimonianza di una vita semplice, umile e totalmente donata.
La sua ultima celebrazione eucaristica risale al 14 dicembre 2022, nel giorno del suo 92º compleanno, ma un sacerdote non smette mai di essere tale. Anche quando le forze non gli consentivano più di salire all’altare, continuava a ricevere chi bussava alla sua porta, offrendo il sacramento della riconciliazione, un consiglio, una parola di conforto e assicurando sempre la sua preghiera.
Nella sua infinita bontà, il Signore gli ha concesso un ultimo dono. Nel giorno del suo 95º compleanno, pochi giorni prima della fine del suo passaggio terreno, l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta ha celebrato la messa nella sua abitazione, circondato dall’affetto dei familiari e di tanti fedeli. È stato un momento di grazia, l’abbraccio della Chiesa a uno dei suoi figli più fedeli, che per tutta la vita aveva spezzato il Pane della Parola e dell’Eucaristia.
Il 23 dicembre 2025, confortato dai sacramenti amministrati da don Gianni Mattia e accompagnato dalla preghiera della sua comunità, don Angelo è tornato serenamente alla Casa del Padre.
Per ricordarlo e affidarlo ancora una volta all’abbraccio misericordioso di Dio, domani 15 luglio alle 18.30, nella chiesa del Carmine in Lecce, sarà celebrata una messa di suffragio.
«Sempre avanti» era il tuo motto. Oggi diventa il nostro impegno, custodendo la tua eredità spirituale e continuando il cammino che ci hai indicato.

