Si è tenuto a Roma fino a ieri (3 e 4 luglio), l’incontro nazionale di aggiornamento dei direttori degli Uffici catechistici diocesani dal titolo “Abitare i passaggi di vita”, promosso e organizzato dall’Ufficio catechistico nazionale (Ucn) della Cei.

Al convegno - che aveva lo scopo di avviare un discernimento ecclesiale che orienti le pratiche catechistiche delle Chiese locali e che individui alcuni fondamenti condivisi per il convegno di settembre, dedicato all’approfondimento della riflessione sul tema - in rappresentanza della diocesi di Lecce, ha partecipato don Stefano Spedicato, direttore dell’Ufficio catechistico, da sempre impegnato nel promuovere iniziative in linea con le direttive nazionali e regionali.
Arricchito dagli interventi di illustri relatori, l’appuntamento ha offerto chiavi di lettura fondamentali per una pastorale che, attenta al ciclo di vita, sappia compiere scelte suggerite dalla Parola di Dio e dalla teologia.
I lavori sono stati aperti dal saluto del nuovo direttore Ucn, don Alberto Zanetti, e introdotti dal suo predecessore mons. Valentino Bulgarelli. È stato poi don Sebastiano Pinto, biblista e direttore dell’Ufficio catechistico regionale della Puglia, a guidare il primo approfondimento: traendo spunto da un passo del Siracide, il biblista ha utilizzato la metafora del viaggio per esplorare il concetto di passaggio di vita, come momento di rottura o “fenditura” che richiede un nuovo equilibrio o “fioritura”, segnando il confine tra fasi esistenziali diverse. Un cammino questo che esige la presenza di guide e, soprattutto, lo sviluppo di una sapiente arte dell'accompagnamento.
Come da programma, don Marco Gallo, liturgista e direttore dell’Institut Supérieur de Liturgie, ha poi presentato un caso, quello della Francia, che, a fronte del crollo del battesimo infantile, quale effetto di un processo di secolarizzazione diffuso, trova un’importante crescita della domanda catecumenale, con tanti “giovani che bussano spontaneamente”. Il fenomeno, se da una parte conferma che solo Dio è l'autore dell'iniziazione e non la Chiesa, dall’altra pone sfide pastorali sempre nuove, quali l'integrazione dei neofiti, il discernimento delle situazioni irregolari, la formazione degli accompagnatori.
Don Roberto Massaro, moralista e docente presso la Facoltà teologica pugliese, con il suo intervento, ha offerto infine significativi spunti di riflessione, parlando di un’epoca “in transito”, in cui “i giovani transitano piattaforme di coabitazione e mondi immersivi come vere piazze sociali”, “gli adulti vivono nella provvisorietà e nell'incertezza, soprattutto economica, che spesso produce ansia e disagio”, gli anziani, sempre più numerosi, vivono il passaggio dalle relazioni alla solitudine.
Ha chiuso i lavori l’illustratore Lelio Bonaccorso, con una valutazione del percorso formativo, grazie all'attivazione di un confronto con l’utilizzo del linguaggio dell’illustrazione.

