Un progetto pastorale condiviso e un Anno missionario per una Chiesa sempre più vicina alle persone e in uscita.

Sono queste le prospettive emerse dalla seconda riunione del Consiglio pastorale diocesano (Cpd), svoltasi martedì scorso nell'aula magna della Curia arcivescovile. Dopo la seduta di insediamento del 29 gennaio 2025, il Consiglio è tornato a riunirsi per affrontare un ordine del giorno particolarmente significativo: dall'approvazione del verbale della precedente seduta alle linee di orientamento per l'attivazione del Cammino sinodale, fino alle prospettive per il nuovo anno pastorale.
Ad aprire i lavori è stato mons. Vincenzo Marinaci, vicario episcopale per la pastorale organica, che ha rivolto un sentito saluto ai presenti esprimendo, a nome dell'intero Consiglio, un caloroso ringraziamento all'arcivescovo per il primo anno del suo ministero episcopale. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche per la scelta di trasferire la Curia arcivescovile nella nuova sede, definita un segno concreto di rinnovamento e dell'impegno a costruire una Chiesa sempre più vicina al territorio e alle sue comunità. Mons. Marinaci ha inoltre espresso riconoscenza a tutti i consiglieri per il servizio generoso e competente che stanno offrendo alla vita della diocesi.
Dopo l'approvazione del verbale della seduta precedente, redatto dal segretario del Consiglio, l'attenzione si è concentrata sulle Linee di orientamento per l’attuazione del Cammino sinodale. La sintesi del lavoro maturato nei tavoli sinodali ha restituito un quadro ricco di indicazioni, ma soprattutto una convinzione condivisa: ogni rinnovamento ecclesiale nasce dalla riscoperta della fede e dall'incontro personale con Gesù Cristo. È questo il cuore dal quale ripartire, attraverso il primo annuncio e una rinnovata azione evangelizzatrice capace di raggiungere uomini e donne del nostro tempo.
Accanto a questa priorità sono emersi altri orientamenti ritenuti essenziali per il futuro della diocesi: la corresponsabilità di tutti i battezzati nella vita della Chiesa, la formazione permanente di laici, famiglie e operatori pastorali, la conversione missionaria delle comunità, il dialogo con le nuove generazioni, il rinnovamento dei linguaggi della catechesi e dell'evangelizzazione e la valorizzazione dei ministeri laicali e del contributo delle donne nella vita ecclesiale.
Più volte è stato ribadito come il Cammino sinodale non possa esaurirsi nella redazione di documenti, ma debba tradursi in uno stile stabile di ascolto, discernimento e corresponsabilità, capace di incidere concretamente sulla vita delle comunità. Particolarmente atteso è stato il momento dedicato alle prospettive del prossimo anno pastorale, presentate dall'arcivescovo. Due i percorsi che accompagneranno il cammino della diocesi. Il primo riguarda la redazione del progetto pastorale, che nascerà proprio dal lavoro sinodale fin qui compiuto. La sua elaborazione seguirà un metodo partecipativo, fondato sulla scrittura comunitaria, con il coinvolgimento di un gruppo di redattori e di un gruppo di lettori chiamati a confrontarsi e a migliorare progressivamente il testo fino alla sua approvazione finale. Un progetto che non punta a essere un documento teorico, ma uno strumento semplice, condiviso e realmente utile alla vita pastorale delle comunità.
Il secondo percorso guarda invece alla dimensione missionaria della Chiesa. L'arcivescovo ha infatti proposto di vivere il prossimo anno come un autentico Anno missionario di evangelizzazione, coinvolgendo parrocchie, associazioni, movimenti, confraternite e tutte le realtà ecclesiali in un comune slancio verso l'annuncio del Vangelo. Non una missione straordinaria destinata a concludersi dopo alcuni mesi, ma un cambiamento di mentalità: diventare una Chiesa nella quale ogni battezzato si riconosca discepolo missionario, chiamato a testimoniare la gioia del Vangelo nella vita quotidiana. Tra le iniziative prospettate figurano momenti di evangelizzazione nelle strade, centri di ascolto nelle case e nei condomini, incontri nei luoghi di lavoro e di vita, eventi culturali e musicali e una più intensa collaborazione tra le parrocchie attraverso esperienze condivise. L'arcivescovo ha ricordato che tutto questo richiederà un adeguato cammino di preparazione e formazione, sostenuto da strumenti comuni che la diocesi metterà a disposizione delle comunità. Il confronto che ne è seguito ha mostrato un clima di ampia condivisione.
I consiglieri hanno espresso entusiasmo per una proposta che invita tutta la Chiesa diocesana a essere realmente "in uscita", a mettersi in cammino, sottolineando come ogni autentica missione debba nascere anzitutto dalla conversione personale e dalla capacità di ascoltare le persone, specialmente quelle che vivono situazioni di fragilità o di distanza dalla vita ecclesiale. Numerosi interventi hanno richiamato la necessità di valorizzare i giovani, il contributo delle donne e la ricchezza dei diversi carismi presenti nella diocesi, chiedendo al tempo stesso orientamenti comuni e un calendario pastorale condiviso che favorisca la comunione tra le diverse realtà ecclesiali. È emersa anche la convinzione che questo stile missionario non debba rappresentare soltanto un'iniziativa legata al prossimo anno pastorale, ma diventare un tratto permanente della vita della Chiesa. Un'evangelizzazione che non si affida al proselitismo, ma alla forza silenziosa della testimonianza, dell'ascolto e dell'incontro personale con Cristo.
Accogliendo con favore le riflessioni emerse, l'arcivescovo ha confermato l'intenzione di avviare sia il percorso di redazione del nuovo progetto pastorale sia l'Anno missionario, che saranno accompagnati da strumenti, tempi e orientamenti condivisi per tutta la diocesi. La riunione si è conclusa con un invito semplice ma significativo: vivere il tempo estivo come occasione di preghiera, riflessione e preparazione, affinché il nuovo anno pastorale possa aprirsi con entusiasmo, corresponsabilità e rinnovato slancio missionario, nella consapevolezza che il cammino sinodale continua a rappresentare una concreta opportunità di rinnovamento per l'intera Chiesa diocesana.
Photogallery di Arturo Caprioli.

