Si rivelano sempre più interessanti e preziosi, in ambio storico, socioculturale e specificamente ecclesiale, gli scritti, i documenti, i numerosi testi ed appunti personali manoscritti, unitamente alla raccolta di comunicazioni personali con insigni personalità ecclesiastiche e civili di mons. Raffaele De Simone.

 

 

Uno storico con ricerche e pubblicazioni molto apprezzate per il rigore scientifico, insigne docente nei seminari. Un sacerdote donatosi totalitariamente all’apostolato presbiterale nonostante la sofferenza, che lo accompagnò negli ultimi anni di vita.

Gli incartamenti ed i fascicoli donati all’Archivio storico diocesano, del quale proprio don Raffaele fu primo direttore, costituiscono un fondo complesso, cospicuo e rilevante.

Fu il fratello mons. Oronzo che offrì all’Archivio leccese una poderosa e rilevante raccolta di manoscritti e testi stampati, attualmente in fase di inventariazione: una documentazione che offre la possibilità di conoscere particolareggiatamente, nello specifico contesto culturale, diverse vicende delle Chiese pugliesi ed in particolare il loro cammino ecumenico regionale ed internazionale.

Il fondo archivistico devoluto si rivela, in particolare, di notevole interesse anche perché comprende diversi numeri di una splendida ed elegante rivista periodica manoscritta con testi e disegni a colori intitolata “Vita liturgica”, con direzione e redazione della III Camerata del Seminario regionale di Molfetta dal 1948.

La raccolta conserva pure testi stampati, come il numero unico del 1905 edito nel in occasione del XXV anniversario dell’ordinazione presbiterale del vescovo Gennaro Trama.

Importanti pure i manoscritti, con approfondimenti sulle situazioni e le attività dei protestanti: avendo studiato a lungo alcune esperienze ecumeniche soprattutto dagli inizi del Novecento, risultano pure particolarmente interessanti i riferimenti dottrinali, culturali e sociali presentati dal prof. De Simone, in quanto utili e molto proficui per conoscere varie iniziative realizzate prima e dopo il Vaticano II.

Anche se deve essere ancora adeguatamente inventariata, la documentazione può essere, quindi, considerata davvero preziosa sia per conoscere e valutare le diverse sensibilità cattoliche e protestanti sia per alcuni riferimenti agli elementi di comunione e separazione con gli Ortodossi…

Si può davvero ritenere che con la donazione l’Archivio storico diocesano si è ulteriormente impreziosito e potrà offrire a ricercatori e studiosi ulteriori e proficue possibilità di conoscere ed approfondire importanti vicende pugliesi e nazionali.

 

 

*direttore Archivio storico diocesano

 

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