Si è conclusa in questi giorni la quarta edizione del “Laboratorio dei talenti. Officine didattiche”, che - come di consueto - si è svolta in parallelo con l’anno scolastico 2025/26.

 

 

 

Si tratta di un progetto innovativo per il contrasto alla povertà educativa ed al rischio di dispersione scolastica, condotto sin dal 2022 dalla Fondazione Caritas diocesana di Lecce, in partnership scientifica e metodologica con il Dipartimento di scienze umane e sociali dell’Università del Salento.

L’iniziativa ha l’obiettivo principale di proporre ai partecipanti un’offerta formativa di qualità, potenzialmente in grado di offrire loro gli strumenti per interrompere e sottrarsi da sé al meccanismo ereditario di povertà ed esclusione sociale in cui sono coinvolte le famiglie e gli ambienti di provenienza.

Nello specifico, il progetto prevede lo svolgimento di aule quotidiane verso bambini e ragazzi provenienti da situazioni di disagio vario (economico, sociale, familiare), tenute da un team di educatori professionali, che - alle dipendenze retribuite della Fondazione Caritas diocesana di Lecce - sono specializzati in consulenza pedagogica e progettazione dei processi formativi.

Lungi dal limitarsi soltanto al sostegno scolastico, l’offerta formativa comprende uscite didattiche, attività outdoor e di esplorazione del territorio; percorsi pedagogici di alfabetizzazione emotiva; laboratori di stimolazione della fantasia e per la promozione delle abilità manuali e cognitive, così come di sviluppo del pensiero critico e di utilizzo consapevole degli strumenti IT, senza trascurare il contributo straordinario ai processi di integrazione dei bambini e dei ragazzi coinvolti (specie immigrati), con l’obiettivo generale di farne cittadini migliori per la società di domani.

Il progetto ha comportato un impatto organizzativo, gestionale ed amministrativo particolarmente ampio ed oneroso, che - accanto ad una squadra di educatori, operatori, professori universitari, dirigenti scolastici e rispettivi staff - ha registrato la partecipazione diretta nell’arco di quattro edizioni di una platea complessiva di 200 bambini e ragazzi, in gran numero immigrati, tanti con esigenze specifiche, e, assieme, di oltre 500 familiari, cui aggiungere 1.200 alunni circa coinvolti nell’ambito di varie iniziative, fra le quali - in primis - l’articolata collaborazione con Us Lecce spa.

Posta l’incidenza sulle nuove generazioni, il patrimonio più prezioso, la Caritas diocesana di Lecce intende confermare la programmazione del “Laboratorio dei talenti. Officine didattiche”, senz’altro una delle sue progettualità più importanti, considerato che la nota, progressiva contrazione dei fondi Cei dell’8xmille - grazie ai quali essa è stata finora possibile - impone nuove modalità e vie per il suo funding e, così, consentirne la prosecuzione.

In conclusione, non è agevole e, forse, nemmeno bello parlare di risultati progettuali quando si ha a che fare con la vita delle persone, posto che finora ne sono stati prodotti tanti, di cui alcuni davvero inaspettati e, sin dall’inizio, tangibili. Sarà poi il percorso esistenziale dei nostri bambini a dirci se siamo riusciti ad incidere sulla loro biografia e, in particolare, se - avendo provato a colmare il gap di opportunità di conoscenza ed istruzione tra loro ed i coetanei provenienti da famiglie agiate - abbiamo contribuito a dare loro le leve per “scrivere una vita piena di storie felici”.

* Fondazione Caritas diocesana Lecce, responsabile del Progetto “Laboratorio dei talenti. Officine didattiche”

 

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