Anche a Lecce arriva domani, 13 giugno, la solidarietà dello Slow Food Day e si affianca ai volontari della mensa della Casa della Carità di Corte Gaetano Stella.

 

 

 

 

Ci sono coincidenze, infatti, forse non tanto casuali: nel giorno in cui la Chiesa festeggia Sant'Antonio di Padova, quest'anno ricorre anche lo Slow Food Day, appuntamento annuale in cui la rete celebra e promuove i principi del movimento Slow Food. Un'occasione per sottolineare, rafforzando il lavoro quotidiano delle Condotte nei territori, l'importanza del cibo buono pulito e giusto per tutti.

Dopo il pranzo condiviso con le persone in disagio socioeconomico in occasione della Pasqua, anche domani, Slow Food sarà accanto ai volontari nelle mense solidali dei capoluoghi di provincia della Puglia. Sarà un momento particolarmente significativo perchè l'alleanza ha compiuto 40 anni di presenza e promozione dei territori. Un'alleanza che condivide visioni e valori citati anche da Papa Francesco nell'enciclica Laudato si'.

A Lecce, dunque, il pranzo solidale sarà servito presso la mensa dei poveri della Casa della Carità.

Slow Food e Caritas Puglia vogliono essere protagonisti con gesti di solidarietà e di condivisione, perché ogni pasto sia segno di comunione e di convivialità e perché alla tavola del mondo ci sia posto per tutti. 

Inoltre, sempre domani, la Caritas Puglia, nelle sue articolazioni diocesane, lancerà l'iniziativa dei Cittadini europei (Ice) che si prefigge di raccogliere un milione di firme per garantire il diritto al cibo in tutta l'Unione Europea.
È importante partecipare perché l'accesso ad un'alimentazione adeguata, sicura, nutriente e sostenibile è un diritto umano fondamentale. Eppure, oggi, in Europa, una persona su cinque non ha accesso a un'alimentazione adeguata. Milioni di persone vivono condizioni di insicurezza alimentare o non possono permettersi una dieta sana. Allo stesso tempo, molti agricoltori e lavoratori del settore non riescono a vivere dignitosamente del proprio lavoro. Il paradosso è evidente: mentre crescono le fragilità, pochi attori della filiera concentrano potere e profitti. Il tutto mentre i sistemi alimentari industriali contribuiscono ad aggravare insicurezza alimentare, crisi climatica, sfruttamento del lavoro, inquinamento ambientale e sofferenza animale.

Il cibo non può essere trattato esclusivamente come una merce. È relazione, dignità, giustizia. Inizieremo dalle nostre mense, da quanti ne usufruiscono, dai volontari e dagli operatori del settore perché il diritto al cibo è il primo segno di fraternità.

 

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce