Gli ottant’anni della Repubblica Italiana celebrati ieri anche a Lecce hanno avuto anche una significativa eco nella vita della diocesi metropolitana.

Il 2 giugno del 1946, infatti, gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e repubblica e per la prima volta votarono anche le donne. La repubblica prevalse e quel giorno nacque l’Italia democratica. Un fatto storico che viene celebrato ogni anno in tutti i capoluoghi di Provincia. Ma cosa c’entra la festa a Lecce con la diocesi?
Tra le diverse manifestazioni programmate a Lecce, ieri mattina nel Teatro Apollo sono state conferite alcune onorificenze al Merito della Repubblica Italiana: tra gli insigniti anche due sacerdoti e alcuni laici che operano come volontari soprattutto in ambito Caritas e Comunicazioni.
Chi sono? Hanno ricevuto le onorificenze dalle mani del prefetto di Lecce, Manno e del sindaco della città, Poli Bortone: mons. Antonio Montinaro, vicario episcopale per l’economia e assistente unitario dell’Azione cattolica diocesana oltre che rettore della chiesa di Sant’Irene e don Giuseppe Spedicato, parroco della matrice di Monteroni.
Tra i laici spicca il nome di Piero della Ducata, già dipendente Enel e oggi responsabile della “Mensa dei poveri” della Caritas di Santa Rosa in Lecce. Insieme a lui il giornalista Marcello Favale e l’avv. Mario Moroni, entrambi volontari spesso impegnati nella Caritas diocesana. Infine, Giancarlo Piccinni, primario del reparto di cardiologia dell’ospedale di Gallipoli, presidente della Fondazione “don Tonino Bello”, assiduo collaboratore di Portalecce.
A tutti loro giungano le affettuose congratulazioni della famiglia di Portalecce.
Photogallery di Arturo Caprioli.

