A settant’anni dal Congresso eucaristico nazionale celebrato a Lecce nel 1956, Portalecce pubblica un articolo del compianto don Franco Lupo, uscito nel 1996 su L’Ora del Salento del 27 aprile, a quarant’anni dall’evento tra i più straordinari della storia della Chiesa diocesana e della città barocca.

 

 

La stagione sacerdotale di noi, che siamo per iniziare la compieta della nostra vita, si apriva con quei giorni di sole e di trionfo per un popolo che a quel Congresso era stato preparato dalla tenacia di un pastore che avrebbe trasformato Lecce in altare d'Italia.

Rivivere nella memoria le cerimonie, i canti, le processioni, le adunate non significa esaltare uomini e tempi a livello di trionfalismo, che non si addice alla Chiesa di Cristo, umile e povero, ma ricordare la fede docile e semplice di un popolo che da ogni parte della diocesi, si è incontrato nella cornice fastosa di un'antica città con Colui che ha rifatto la storia dell'uomo con la presenza preziosa del suo Corpo e del suo Sangue.

La partecipazione di eminenti porporati, di vescovi e di moltissimi sacerdoti, nonché di personalità della cultura, del governo, della magistratura, della politica ha contribuito a mettere in evidenza gli annosi problemi del Sud che con le sue ansie, i suoi drammi, le sue speranze, ha guardato alla presenza sacramentale del Figlio di Dio, nascosto nel Pane, come ad un segno di ripresa e ad una fonte di nuove risorse di vita.

Dal 29 aprile al 6 maggio di quel lontano 1956 il popolo ha pregato, guardando alla bimillenaria storia religiosa che lo rende fiero della sua fede, ma ha anche presentato all'Italia il volto scavato dalla sofferenza della disoccupazione e della povertà e dei tanti problemi che lo travagliano.

In quei giorni l'innocenza di migliaia di bambini, lo sguardo denso di serena malinconia di migliaia di ammalati, le preghiere sommesse da tanti anziani e l'entusiasmo di luminose masse di giovani hanno dato al mondo l'immagine di una terra orgogliosa della sua storia e sostenuta dalla sua fede.

In quei giorni noi, giovani preti eravamo all'inizio della nostra avventura sacerdotale. Oggi, mentre il sole volge al tramonto, sentiamo ancora il calore di un popolo che con la sua fede sostiene ancora il nostro cammino. Verso l'Eterno.

 

IL CORPUS DOMINI DEL 4 GIUGNO ANCHE IN TV

Per ricordare il settantesimo anniversario del Congresso eucaristico nazionale voluto a Lecce dal vescovo Minerva, l'arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, (LEGGI), ha stabilito che la celebrazione del Corpus Domini avrà un respiro diocesano e verrà anticipata a giovedì prossimo 4 giugno con la messa in cattedrale alle 19 e, a seguire, la processione eucaristica per le vie del centro cittadino. La messa solenne, per la regia di don Emanuele Tramacere e il commento di Beatrice Sicuro, verrà trasmessa in diretta su Portalecce (pagina Fb) e su Tele Dehon (ch 19).

 

 

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