Saranno tre i momenti che caratterizzeranno la solenne Veglia di Pentecoste che stasera l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta presiederà nella chiesa cattedrale, fulcro della vita liturgica della intera comunità diocesana.

 

 

“La presenzialitá del Risorto” è il titolo del momento di preghiera (SCARICA IL LIBRETTO) che l’Ufficio liturgico diocesano guidato da don Mattia Murra, sotto l’attenta e sapiente regia del pastore leccese, ha approntato perché l’assemblea che si radunerà nel templum maior possa vivere, come i discepoli nel cenacolo, l’attesa del Paraclito e la sua consolante e ristorante discesa. Il sussidio web potrà essere utilizzato anche da chi seguirà la veglia sulla pagina Fb e sul canale YouTube di Portalecce a partire dalle 20.

Il primo momento dal titolo “Il Risorto è la luce della Chiesa” vede l’inizio della celebrazione non appena l’assemblea si è radunata nella chiesa: il canto introitale accoglierà i ministri sacri che faranno corona all’arcivescovo nel mentre i diaconi, attingendo la luce dal cero pasquale segno di Cristo Risorto, la estendono a tutto il popolo di Dio.

Terminato il canto il presule introduce la celebrazione con il segno di croce e il saluto liturgico prima che tutti i presenti invochino il dono del Paraclito con l’apposito canto.

Avrà inizio, così, il secondo momento della veglia chiamato “Il Risorto parla alla sua Chiesa e la conferma nella fede”; la Parola di Dio guiderà i presenti a scoprire le tracce del passaggio del Signore nella storia del popolo eletto e, ad ogni brano della Scrittura, l’assemblea di unirà con un canto di invocazione allo Spirito.

Seguirà, dunque, la proclamazione dell’Evangelo e la riflessione di mons. Panzetta al termine della quale, dopo un congruo tempo di silenzio, l’assemblea rinnoverà le promesse battesimali tenendo in mano la candela accesa.

Durante l’accensione, insieme, si acclamerà a Cristo Re affinché doni il suo Spirito alla Chiesa; dopo l’arcivescovo aspergerà l’assemblea con l’acqua benedetta.

Si giungerà, quindi, al terzo momento denominato “Il Risorto invia la sua Chiesa”; il pastore leccese consegnerà ad alcuni presbiteri il profumo che, loro tramite sarà donato a tutta l’assemblea. Lo stesso avverrà per ogni sacerdote mentre la schola cantorum intonerà il canto di lode.

Si giunge, infine, all’ultimo e significativo passaggio del momento di preghiera: l’arcivescovo venererà e incenserà l’effige mariana mentre si canterà il Regina Coeli.

La solenne benedizione farà calare il sipario sull’intera veglia: la Chiesa di Lecce verrà inviata, dallo Spirito, ad essere testimone credibile delle meraviglie che il Risorto ha compiuto in lei.

 

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