Occorre considerare lo specifico apporto di archivi, biblioteche e musei diocesani come importanti istituzioni di comunità educanti.

Rendendo sempre più efficienti le tre istituzioni nell’offrire agli utenti validi progetti di gestione e fruizione, data la ricchezza e le potenzialità dei beni storici conservati nelle diverse diocesi salentine.
La qualificata dovizia dell’offerta di testimonianze culturali presenti nelle diverse Chiese locali pugliesi è emersa, infatti, in modo molto evidente nel pregnante incontro (LEGGI) svoltosi presso la Curia di Lecce con i direttori degli archivi, delle biblioteche e dei musei delle metropolie di Lecce e Taranto.
Anche in considerazione di interessanti qualificate forme di collaborazione già attuate ed o in fase di programmazione con l’Ateneo salentino. La Commissione per i beni culturali ecclesiastici, alla quale l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta ha rivolto un cordiale e convinto saluto, è stata presieduta da don Nunzio Falcicchio, segretario regionale; hanno partecipato pure i collaboratori. Interessanti gli interventi con la presentazione di esperienze nelle diverse chiese diocesane.
È emerso soprattutto l’intento di rendere sempre più efficienti la gestione e la fruizione delle documentazioni conservate, autentica ricchezza delle locali comunità ecclesiali e civili.
Certo, com’è chiaramente emerso da alcuni interventi, la fatica nell’organizzazione dei beni culturali diocesani richiede progetti coordinati e specifici da parte di musei, archivi e biblioteche: tre istituzioni diocesane, come ha sottolineato efficacemente il responsabile regionale don Falcicchio, chiamate a condividere principi ispiratori di comuni percorsi di una cultura che oggi costituisce una delle espressioni pastorali della vita più efficaci della Chiesa locale.
Organizzando, pertanto, incontri tematici e concrete forme di collaborazione… Per un incisivo dialogo con la comunità sia ecclesiale sia civile…

