In questi giorni la Chiesa di Lecce è in festa per uno dei suoi figli, il presbitero mons. Mauro Carlino, parroco della comunità della SS.ma Trinità nella basilica di Santa Croce in Lecce che si appresta, martedì 28 aprile, a celebrare il suo XXV anniversario di sacerdozio.

 

 

 

Chi conosce don Mauro ha ben chiare le sue doti: cultura, profonda spiritualità presbiterale ed entusiasmo che non è venuto meno neanche nei momenti più difficili dei venticinque anni del suo cammino sacerdotale.

In preparazione al lieto evento un triduo presso la basilica di Santa Croce.

Si inizia stasera 25 aprile: alle 19 l’eucaristia vespertina sarà presieduta da mons. Flavio De Pascali, parroco di San Lazzaro in Lecce e responsabile della comunità vocazionale diocesana che all’interno della celebrazione terrà la predicazione sulla “Vocazione al sacerdozio”.

Domani 26 aprile, IV Domenica di Pasqua (Domenica del Buon Pastore e 60° Giornata mondiale per le vocazioni), a presiedere la celebrazione eucaristica delle19 sarà don Damiano Madaro la cui riflessione omiletica verterà sulla “Natura del sacerdozio ministeriale”.

Lunedì 27 aprile, invece, sempre alle 19, a presiedere la santa messa sarà don Michele Giannone il quale guiderà i fedeli nella riflessione sul “Ministero del sacerdote”.

In questa stessa sera, a seguire, alle 19.30 si terrà la presentazione del libro “La Basilica di Santa Croce a Lecce” scritto a quattro mani dallo stesso don Mauro Carlino e da Roberto Schipa.

Come anticipato in apertura, culmine del triduo di preparazione alla festa giubilare sarà la solenne concelebrazione giubilare, martedì 28 aprile, alle 19, presieduta dall’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta.

Saranno numerosi i fratelli presbiteri insieme a tanti fratelli e sorelle e figli di don Mauro che faranno da corona guidati dal padre e pastore della Chiesa diocesana.

“Il sacerdozio è l’amore del cuore di Gesù” soleva dire San Giovanni Maria Vianney, il Santo Curato d’Ars patrono e modello di tutti i sacerdoti, che intendeva affermare che il sacerdote è il prolungamento dell’amore di Cristo. Questa celebrazione giubilare rinnoverà infatti in don Mauro la grazia ricevuta con l’ordinazione presbiterale il 28 aprile 2001, quando venne consacrato dall’arcivescovo Cosmo Francesco Ruppi, dandogli forza per essere - come ebbe a dire Papa Leone XIV in occasione della celebrazione per la solennità del Sacro Cuore di Gesù 2025 - “seme di concordia in mezzo ai fratelli, caricandoci sulle spalle chi si è perduto, donando il perdono a chi ha sbagliato, andando a cercare chi si è allontanato o è rimasto escluso, curando chi soffre nel corpo e nello spirito, in un grande scambio d’amore che, nascendo dal fianco trafitto del Crocifisso, avvolge tutti gli uomini e riempie il mondo”.

Tutta la comunità diocesana si stringe dunque nella preghiera e nell’affetto per don Mauro, chiedendo al Signore, Sacerdote vero ed eterno, di continuare a colmare di grazia il ministero e la vita di questo presbitero, così caro al suo cuore e al cuore della sua santa Chiesa.

 

 

 

 

 

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