Il Cif (Centro italiano femminile), nato nel 1945 e attivo a Lecce dal 1946 grazie a Luisa Zaccaria, è stato per decenni un riferimento per la crescita culturale e sociale delle donne, ispirato ai valori cristiani.

Il suo femminismo promuove le competenze femminili senza modelli imitativi, mettendo al centro i bisogni delle persone. Oggi, nonostante un patrimonio ricco di iniziative, parte di questo impegno rischia di essere dimenticato. Da qui la necessità di una nuova narrazione che valorizzi il contributo delle generazioni precedenti e rilanci un impegno condiviso per il bene comune.
L’occasione per presentarsi alla città e ripartire è programmata per venerdì 27 marzo alle 18, nell’ambiro di “Itinerario rosa 2026, la rassegna promossa dal comune di Lecce, con un convegno dal titolo “Generazioni di impegno. Il femminismo cattolico a Lecce. La storia del Cif che continua e si rinnova”. Interverranno: Agnese Caprioli (“Cif: una storia che ancora insegna e spinge a iniziative concrete per le donne e la famiglia”) e Marisa Forcina (“Un impegno femminile nuovo per la costruzione del bene comune”). Coordina i lavori Rosella Cataldo.


