Anche la comunità diocesana di Lecce, su invito dell’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta vivrà domani 13 marzo una giornata di preghiera e di digiuno per la pace.

 

 

I vescovi italiani, infatti, chiedono alle comunità ecclesiali “un impegno corale e consapevole che deve tradursi in gesti di prossimità e di preghiera quotidiana” (LEGGI). “Il grido delle vittime giunge a noi con una forza che ci interpella direttamente; le immagini di violenza crescente ci sconcertano e chiamano a un impegno rafforzato”. Lo afferma la Presidenza della Conferenza episcopale italiana citando la Nota pastorale “Educare a una pace disarmata e disarmante” (SCARICA). I vescovi italiani ribadiscono con nettezza quattro principi: “la guerra non è e non può mai essere la risposta”; “la logica della forza non può e non deve sostituirsi alla paziente arte della diplomazia, unica via percorribile per la risoluzione di controversie e contese”; “il rumore assordante delle armi non può soffocare la dignità e le legittime aspirazioni dei popoli”; “la paura e la minaccia non possono vincere sul dialogo e sul bene comune”.

L’Ufficio liturgico nazionale ha predisposto un sussidio (SCARICA) per la celebrazione eucaristica, la Via Crucis e il digiuno. Si pregherà in particolare perché “quanti soffrono a causa della violenza e dell’odio, le vittime dei bombardamenti, i profughi, i feriti e le famiglie nel lutto trovino conforto nella solidarietà della comunità cristiana e nella speranza che viene da Dio”.

 

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Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce