In un clima di grande entusiasmo si è svolto presso l’oratorio “Santa Maria del Popolo” in Surbo il primo incontro del nascente coro diocesano.

Secondo le indicazioni già fornite da don Mattia Murra, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, la convocazione aveva la finalità di presentare la direttrice del coro che sarà Ines Gravili e i maestri collaboratori che saranno Alessia Giannuzzi, Antonio Liquori e Carlo Chirizzi. Intendeva, altresì, indicare le coordinate fondamentali del cammino da compiere, in particolare sottolineare la serietà del progetto pensato per servire la Chiesa diocesana nelle celebrazioni più significative quali la messa del Crisma, la veglia di Pentecoste, la festa di Sant’Oronzo e l’anniversario della Dedicazione della cattedrale.
Era, inoltre, il momento necessario per stabilire il luogo e il giorno delle prove che, secondo la disponibilità della maggioranza degli aderenti, saranno ogni martedì alle 19 presso l’oratorio di Surbo.
Era, infine, l’occasione fondamentale per suddividere le voci secondo i diversi registri vocali al fine di impostare al meglio il lavoro corale.
A tutti coloro che con gioia hanno offerto la loro disponibilità per questo importante servizio, il coordinamento del Coro diocesano, rappresentato da don Vito Caputo, vicario episcopale ad omnia e parroco della cattedrale, don Mattia Murra, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano e dadon Michele Giannone, responsabile del settore musica sacra, ha augurato un buon cammino riprendendo le parole dell’omelia di Papa Leone XIV per il Giubileo delle corali: “Il coro è un po’ il simbolo della Chiesa che, protesa verso la sua meta, cammina nella storia lodando Dio. Anche se a volte questo cammino è irto di difficoltà e di prove, e ai momenti gioiosi se ne alternano altri più faticosi, il canto rende più leggeri il viaggio e reca sollievo e consolazione”.

