“Continuiamo, abbiamo iniziato un percorso, continuiamolo con amore perché l'amore per il Signore trova nel canto un canale meraviglioso per esprimersi”.

Con queste parole l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta ha concluso ieri sera il suo intervento (IL TESTO INTEGRALE) al termine del concerto-meditazione di Natale, “Verbum caro factum est”, da lui fortemente voluto e organizzato alla perfezione, nella cattedrale di Lecce, dall’Ufficio liturgico diocesano: ieri sera, ancora una volta “il Verbo si è fatto carne” ispirando la preghiera e la riflessione sul Mistero del Natale.
Di scena, con i canti che hanno spaziato dal repertorio gregoriano a quello contemporaneo, gli otto cori parrocchiali della città (più le performance della rettoria di Sant’Anna) e di otto dei paesi della diocesi, che hanno messo i propri carismi e talenti al servizio della preghiera di tutti.
Dopo il benvenuto di don Mattia Murra, direttore dell’Ufficio liturgico diocesano, ciascun coro parrocchiale ha proposto e interpretato un brano permettendo di pregare e di riflettere su un aspetto del mistero dell'Incarnazione di Cristo, ripercorrendo le pagine dei Vangeli che nei secoli sono state tradotte in musica.
A fare da intermezzo alle esibizioni canore, le meditazioni curate da don Michele Giannone, responsabile del settore musica sacra della diocesi, che hanno ripercorso un itinerario delle tappe evangeliche più importanti che hanno condotto alla nascita di Gesù, dall’annuncio a Maria, fino alla visita dei pastori alla grotta di Betlemme.
Al termine del concerto-meditazione, l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta ha rivolto il suo saluto e il suo ringraziamento ai numerosi presenti: “questa sera veramente abbiamo avuto la grazia di stupirci insieme davanti al mistero della kenosi del Redentore. Questo mistero così grande, così bello. Sono veramente contento di questo momento che abbiamo vissuto insieme per l'amore che ognuno vi ha messo”.
“Sono felice - ha proseguito il presule - perché questo appuntamento si è svolto nel cuore della diocesi che è la cattedrale, la Domus Ecclesiae, la casa di tutta la diocesi, un evento diocesano. In genere accade che il logos musicale della cattedrale raggiunge le comunità parrocchiali, questa sera in un meraviglioso incontro di doni è il logos delle comunità parrocchiali, il logos musicale delle comunità parrocchiali che ha portato gioia, luce, bellezza, simpatia, dedizione dentro la casa della diocesi che è la nostra splendida cattedrale”.
Il saluto di mons. Panzetta si è concluso con una proposta, subito accolta dall’Ufficio liturgico, per la creazione di un coro diocesano: “Ho visto che abbiamo tanti talenti nei cori delle parrocchie, ci sono perle preziose. Perché tutti questi talenti non li mettiamo insieme in un grande coro diocesano?”.
Photogallery di Arturo Caprioli.

