Come anticipato, ieri mattina l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta ha accolto nel palazzo arcivescovile i rappresentanti salentini di Confartigianato e Coldiretti dalle cui mani ha ricevuto la statuina del presepe 2026.

L’opera, realizzata dal leccese Claudio Riso, rappresenta il lavoro nei settori dell’agricoltura e delle costruzioni, con l’obiettivo di far emergere i temi dell’integrazione e dell’inclusione anche attraverso la cultura della sicurezza sul lavoro.
Ad Emanuela Aprile, segretario generale di Confartigianato Imprese Lecce, a Costantino Carparelli, presidente di Coldiretti Lecce e a Paolo Vantaggiato, responsabile del patronato Epaca di Coldiretti, l’arcivescovo ha offerto alcune riflessioni sull’importanza del lavoro come lievito per la dignità della persona. Il lavoro e il buon lavoro, secondo Panzetta, sono fattori di sviluppo di un territorio attraverso il coinvolgimento dei giovani. Poter chiedere aiuto è importante; chiedere lavoro è fondamentale. Vale per tutti coloro che non hanno occupazione. Ancor più per i ragazzi. Se il territorio non offre opportunità alle giovani leve si impoverisce, innescando un processo di desertificazione demografica, culturale ed economica difficile da fermare. Per i ragazzi, ha ribadito il presule, “andare fuori dal proprio territorio deve essere una scelta, non una necessità”.
L’incontro, cordiale e caloroso, si è concluso con il reciproco scambio di auguri natalizi.
Photogallery di Arturo Caprioli.

