Una grande festa per tutta la diocesi, quella che si è tenuta ieri sera nella chiesa parrocchiale di San Pio X in Lecce, per celebrare l’Ammissione agli ordini sacri del diaconato e del presbiterato del seminarista Damiano Gianfreda, durante la solenne Eucarestia presieduta dall'arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta.

Figlio amato della comunità di San Pio X, guidata dal parroco don Carlo Calvaruso, il giovane Damiano, al quinto anno di teologia presso il seminario regionale di Molfetta, ha pubblicamente professato il suo primo “sì” davanti ad una chiesa gremita di volti di amici, di seminaristi, di sacerdoti e di diaconi accorsi nel solenne giorno in cui la Chiesa universale si riunisce per celebrare il dogma dell’Immacolata Concezione della Vergine Maria.
“Mentre siamo qui per ringraziare Dio per questo dono e per i tanti doni di grazia e bellezza che Dio sparge nel nostro cuore - ha detto mons. Panzetta durante la sua omelia (IL TESTO INTEGRALE) - abbiamo un motivo ulteriore per ringraziare Dio, perché un giovane della nostra comunità si presenta per dire pubblicamente la sua volontà di incamminarsi decisamente verso il ministero sacerdotale e lo fa, dopo che la comunità educante del seminario ha espresso un parere favorevole su questo passo che egli intende compiere, e dopo che il vescovo lo ha ritenuto idoneo per questo sprint finale da compiere nella sua formazione”.
Durante questa prima tappa, il candidato all’ammissione, infatti, conferma e rende noto alla presenza della comunità, il suo desiderio di continuare a formarsi per mettersi al servizio del popolo di Dio, secondo il volere di Cristo e viene accolto dalla Chiesa che ne riconosce in maniera pubblica la vocazione, impegnandosi ad accompagnarlo nelle successive tappe ministeriali del diaconato e del presbiterato.
“Pensavo che tra quello che sta accadendo nella vita di Damiano e quello che è accaduto nella vicenda di Maria di Nazareth, ci sia una mutua illuminazione - ha continuato il presule, sottolineando come la disponibilità al servizio della Chiesa del giovane in cammino verso il sacerdozio, si intrecci e si unisca al più grande ‘sì’ della storia umana - perché ‘l'eccomi’ di Damiano ci richiama questo grande ‘eccomi’ del Verbo che si è fatto carne nel grembo di Maria, e ‘l'eccomi’ di Maria illumina anche il tuo sì, caro Damiano, e ti pone davanti anche alcune indicazioni di grazia che ti possono servire per vivere bene in questo momento, ancor più per vivere bene i passi che con l'aiuto di Dio colpirai”.
Mons. Panzetta ha poi concluso rivolgendosi al seminarista con un augurio e un’indicazione, sempre sull’esempio di Maria, per il suo cammino e per la sua vita: “la vicenda di Maria di Nazareth ci mette davanti a una bellezza, oserei dire, trasgressiva, la bellezza di una vita completamente messa a disposizione di Dio. Com'è bello giocarsi la vita per il Signore, per la verità, per il bene. Com'è bello lasciare che Dio realizzi dentro di noi, con la nostra collaborazione, un capolavoro. Incamminati, dunque, verso una vita bellissima, non senza croce, ma piena della beatitudine del dono di sé perché nel fare il prete non ti rimarrà in mano niente. La sera, quando andrai a dormire, non avrai fatto niente per te ma la tua vita sarà un dono e c'è questa bellissima beatitudine del sentire che il Signore si prende tutto il dono che ti ha fatto e lo fa diventare percorso di salvezza per le persone che incontrerai. Il Signore ti lavori con la grazia dello Spirito e crei in te gli atteggiamenti e le disposizioni che ci vogliono per far fiorire le tue qualità e per maturare quelle che servono per essere un presbitero secondo il cuore di Dio”.
Racconto per immagini di Arturo Caprioli.

