Quattro giornate per stare insieme, per godere della fraternità e per formarsi: sono questi gli ingredienti con cui un secondo gruppo di presbiteri della Chiesa di Lecce - il primo gruppo ha vissuto la formazione dal 7 al 10 luglio scorsi (LEGGI) - vivranno sotto la guida dell’arcivescovo metropolita Angelo Raffaele Panzetta da oggi 1 settembre fino a giovedì prossimo.

Quartier generale di questo tempo di studio e ristoro sarà ancora una volta “Casa Sant’Anna” a Matera, dove i partecipanti avranno modo di confrontarsi su una tematica importante ed attuale per l’esercizio del ministero ordinato quale è quella de “Le sfide pastorali e la progettazione”.
Stamattina la comitiva si ritrova a Lecce presso l’oratorio di Santa Maria della Pace e, dopo un buon caffè, partirà alla volta della Basilicata compiendo una sosta significativa a Taranto: qui il presule presiederà la celebrazione eucaristica affidando al Signore l’esperienza formativa e fraterna.
Nelle giornate di martedì, mercoledì e giovedì le conferenze dei relatori (don Francesco Zaccaria e don Francesco Asti come nel primo turno. A loro, al secondo gruppo di sacerdoti, si aggiungerà don Tony Bergamo, docente di teologia presso la Facoltà teologica pugliese e direttore dell’Issrm “don Tonino Bello” di Lecce) e i successivi gruppi di studio condotti con il metodo della conversazione nello Spirito guidata dai facilitatori saranno il filo rosso che scandirà il tempo a disposizione di questa rappresentanza del presbiterio leccese: non mancheranno le visite guidate a due cittadine simbolo della Basilicata (Tursi) e della Puglia (Altamura), così come la possibilità di stare insieme in modo disteso ed informale.
Si realizza dunque, per questa porzione di Chiesa di Lecce, ciò che Gesù ha detto ai suoi intimi: “Venite, con me in disparte e riposatevi un po’” (Mc 6,31). Questo tempo di ristoro, se da un lato ritempra corpo e spirito, dall’altro diventerà come una fonte d’acqua che dovrà dissetare le comunità nelle quali i singoli presbiteri vivono la bellezza del proprio sacerdozio. (A.F.)

