“Vorrei che il giorno dopo la festa dei nostri santi patroni diventasse un giorno per noi, un giorno in cui stare insieme come presbiterio per godere della fraternità che ci unisce, per condividere gioie e fatiche del ministero pastorale e per fare tesoro della ricchezza che rappresentano per noi i nostri confratelli saggi che tanto hanno da insegnarci”.

 

 

 

 

Con queste parole, dopo il break e la recita dell'Ora Terza, l'arcivescovo metropolita di Lecce, Angelo Raffaele Panzetta ha introdotto la giornata che ieri, 27 agosto, i sacerdoti diocesani e religiosi hanno trascorso con il loro pastore presso l'oratorio "Santa Maria del Popolo" in Surbo. A rendere più bella la giornata, la presenza gioiosa e significativa dell'arcivescovo emerito Michele Seccia, quella del vescovo Cristoforo Palmieri e quella piena di speranza e di futuro dei seminaristi teologi leccesi.

Momento toccante ed estremamente arricchente è stato l'ascolto degli slanci e dei sogni dei giovani in cammino verso il ministero ordinato che, come in una perfetta osmosi, si sono fusi con le condivisioni dei presbiteri con una notevole esperienza ministeriale alle spalle i quali, raccontando il loro lungo e fecondo ministero, hanno saputo donare anche ai confratelli più giovani la perla preziosa del loro sacerdozio: la fedeltà a Cristo e alla Chiesa, l'amore alla Vergine Maria, la cura del rapporto col proprio vescovo, la fraternità presbiterale.

Belle le parole di mons.Panzetta alla fine dell'incontro: "Credo che a livello di esempi di vita sacerdotale, nel nostro presbiterio, abbiamo l'imbarazzo della scelta. Mi piace ripetere a ciascuno di voi presbiteri giovani e seminaristi quanto un santo prete della mia diocesi di origine (Taranto, ndr) mi disse appena ordinato diacono mentre partecipavo ad un ritiro del clero: ‘Mettiti nella scia di coloro che col Signore vogliono fare sul serio’. Sì, imitiamo quanti tra noi hanno giocato seriamente la loro vita per Cristo e per la Chiesa e saremo preti felici".

Il pranzo condiviso in fraternità e il taglio della torta augurale sono stati, poi, il modo familiare più bello per festeggiare l'arcivescovo Panzetta che lo scorso 26 agosto ha spento le sue prime 59 candeline, le prime da arcivescovo di Lecce (LEGGI).

A lui, da parte dei suoi presbiteri, auspici e preghiera per un ministero fecondo e incanalato verso una continua testimonianza del Vangelo della grazia.

 

 

 

 

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