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Buon compleanno, Eccellenza! Di solito, per un uomo che ha ricevuto il sacramento dell’ordine, la festa del compleanno cade in secondo piano per far posto alla festa della memoria del giorno dell’ordinazione. Probabilmente anche per lei, eccellenza, fino a ieri, è stato così.

 

 

 

 

La memoria del compleanno, piano piano, in questi anni ha lasciato spazio a quella dell’ordinazione diaconale (6 settembre 1992), prima, presbiterale (14 aprile 1993) poi, e in ultimo a quella della ordinazione episcopale (27 dicembre 2019) che le ha conferito la pienezza del sacerdozio. Queste ricorrenze per un presbitero acquistano nel corso del tempo più valore e più significato perché dicono la gioia di una risposta alla chiamata alla vita da parte di Dio che ha il sapore della volontà di spendere la stessa vita, ricevuta come dono, in dono stesso.

Da quest’anno, per lei, eccellenza, non sarà più così!

Il fatto che il giorno del suo compleanno coincida con il giorno della festa dei santi patroni della Chiesa di Lecce, Oronzo, Giusto e Fortunato, non vogliamo passi come una semplice, se pur particolare, coincidenza.

Dietro questa “corrispondenza”, forse forzandone un po’ il senso, vogliamo scorgere un “disegno” provvidenziale del Signore che tutti noi ha chiamato alla vita. Se è vero - per dirla con le parole dell’apostolo Paolo - che “in Lui - in Cristo - il Padre ci ha scelti prima della creazione del mondo per essere santi e immacolati al suo cospetto nella carità” (Ef 1, 4), come non pensare che per questa Chiesa, lei, è stato chiamato alla vita per divenirne sposo. Esattamente per questa storia, per questa geografia e per questo tempo la sua chiamata all’esistenza da parte del Signore ha coinciso con i doni di Grazia.

Quando Dio chiama chiede sempre di lasciare una terra, un padre e una madre, le reti. Questo comporta sempre una forza d’amore alta capace di recidere il cordone ombelicale del grembo, salvo poi sperimentare che “noi che abbiamo lasciato e padre e madre e fratelli e sorelle e barche e reti avremo il centuplo già oggi e la vita eterna” (cfr. Lc 18, 28 – 31). Questa felice “corrispondenza”, eccellenza, ci piace “leggerla” alla luce della Parola che sempre compie ciò che promette.

Da oggi, allora, la festa del suo compleanno non resta più relegata nell’alveo degli affetti più cari e intimi (pensando anche a papà e mamma che sono in Cielo) della sua famiglia e degli affetti di amicizia più cari. Da oggi la festa del suo compleanno allarga il perimetro del cuore per renderla festa di Chiesa: è la festa di questa Chiesa. Ed è il centuplo più grande e più bello che un discepolo di Cristo divenuto apostolo possa ricevere dal suo e nostro Signore.

Buon compleanno, Eccellenza!

 

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