Ha preso il via ieri mattina, ai piedi della Madonna di Lourdes, nel santuario mariano di Pulsano, città di origine del nuovo arcivescovo di Lecce, il soggiorno di formazione e fraternità dei sacerdoti leccesi, voluto e organizzato da mons, Angelo Raffaele Panzetta, per quattro giorni in trasferta a Matera, presso Casa Sant’Anna.

 

 

I lavori sono iniziati nel pomeriggio con la conferenza del calabrese don Armando Matteo, segretario per la sezione dottrinale del Dicastero per la dottrina della fede, dal titolo “Le sfide e le opportunità per il servizio pastorale della comunità nel cambiamento d’epoca”. Al suo intervento e al dibattito in aula sono seguiti i gruppi di studio guidati dai facilitatori secondo il metodo sinodale della conversazione nello Spirito.

“Il cambiamento d'epoca - ha detto don Armando collegato con Matera in videoconferenza - è prendere coscienza di essere entrati nella società del benessere. Le sfide che il cambiamento d'epoca lancia alla nostra comunità non possono prescindere dalla indicazione di Cristo quale via privilegiata. La pastorale, dunque, è la via che consente all'annuncio evangelico di risultare appetibile”.

La mattinata di oggi, invece, sarà dedicata alla prima escursione programmata: la visita alla città di Acerenza, in provincia di Potenza, a circa un’ora da Matera. Sede arcivescovile (dal 2015, l’arcivescovo è mons. Francesco Sirufo) Acerenza è situata a 833 metri sul livello del mare, in un altopiano tra il Bradano e il suo affluente Fiumarella e affaccia sull’omonimo lago. Gli scrittori antichi Livio e Procopio la definiscono “Fortezza di guerra” e “presidio”; Orazio, invece, si esprime così: “Quicumque celsae nidum Acerentiae”. 

Dal 1961 al 1966 ne è stato arcivescovo metropolita (dal 1976 Acerenza non è più sede metropolitana) il pugliese futuro cardinale Corrado Ursi, dopo aver retto la diocesi di Nardò e prima di essere promosso da Paolo VI, arcivescovo metropolita di Napoli.

Oggi l’arcidiocesi comprende 17 comuni tutti nella provincia di Potenza e 21 parrocchie e può avvalersi del servizio pastorale di una trentina di sacerdoti tra diocesani, religiosi ed extradiocesani. 

I sacerdoti leccesi visiteranno la cattedrale romanica intitolata all’Assunta, con la cripta, la sala degli stemmi dell’episcopio, il museo diocesano e l’antica chiesa di San Laviero, martire acheruntino e patrono della cittadina insieme con San Canio e San Mariano. Se il tempo lo consentirà potranno anche godere della vista sul lago.

Nel pomeriggio di domani il secondo momento formativo. Rientrati a Matera, dopo pranzo, parteciperanno alla conferenza tenuta da don Francesco Zaccaria, direttore - fresco di nomina - dell’Istituto pastorale pugliese, docente straordinario di teologia pastorale presso la Facoltà teologica pugliese e membro del Consiglio di facoltà. Tema dell’incontro: “Sinodalità e missione. Progettare insieme il servizio ecclesiale”. Al suo intervento e al dibattito in aula seguiranno i consueti gruppi di studio.

Anche domani, 9 luglio, il momento formativo sarà guidato da don Zaccaria. In mattinata il docente terrà una conferenza su “Sinodalità e discernimento. Decidere insieme e superare i conflitti”. Nel pomeriggio visita a Gravina in Puglia, alla città di sopra e di sotto. Anche Gravina è sede vescovile nella diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti. La città (oltre 40mila abitanti) è sede del parco nazionale dell'Alta Murgia.

Il territorio è caratterizzato dalle omonime gravine, profondi canyon su cui spicca il ponte acquedotto, di probabile origine seicentesca. L’intera diocesi (vescovo è il tarantino mons. Giuseppe Russo, succedendo all’arcivescovo Giovanni Ricchiuti all’inizio del 2024) si estende su una superficie di 1.309 Kmq., conta una popolazione di circa 170mila abitanti, distribuita in 40 parrocchie operanti in 6 comuni.

Gravina ha dato i natali a Papa Benedetto XIII ed è conosciuta soprattutto per la parte sotterranea e le sue numerose chiese rupestri scavate nella roccia.

Giovedì 10 luglio è l’ultimo giorno del soggiorno formativo del primo gruppo del presbiterio leccese. In mattinata, dopo le lodi e la prima colazione, interverrà don Francesco Asti, presbitero della diocesi di Napoli e, dal 2023, preside della Facoltà teologica dell’Italia meridionale. Tema della conferenza: “Servizio pastorale e vita spirituale dei presbiteri”.

Dopo il pranzo i sacerdoti prenderanno in pullman la via del rientro a Lecce previsto per le 16,30 circa, in attesa di vivere venerdì l’inizio del ministero episcopale dell’arcivescovo Panzetta a Lecce.

 

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