I preti e i diaconi di Lecce lo conoscono bene perché alla fine di agosto (29-31) ha guidato la “tre giorni” di formazione sinodale del clero: ieri Papa Francesco ha nominato don Riccardo Battocchio vescovo di Vittorio Veneto.

 

 

 

 

Alla vigilia dell’inizio dell’anno pastorale 2022/23 fu invitato dall’arcivescovo Michele Seccia per guidare l’aggiornamento del clero dal titolo “Artigiani di comunità. Dai ‘Cantieri di Betania’ i percorsi sinodali per nuovo anno pastorale della Chiesa di Lecce” (LEGGI). Tre giornate nelle quali vennero coinvolti, in un pomeriggio, anche i laici del consiglio pastorale diocesano, dei consigli pastorali parrocchiali e i referenti sinodali parrocchiali.

Ieri, dunque, il Santo Padre - che continua a lavorare al servizio della Chiesa nonostante la degenza al “Gemelli” - lo ha nominato vescovo di Vittorio Veneto. Mons. Riccardo Battocchio è attualmente rettore dell’Almo Collegio Capranica in Roma e, dal 2019, presidente dell’Ati (Associazione teologica italiana) di cui è consigliere anche il “nostro” don Tony Bergamo. Battocchio, nato il 14 agosto 1962 a Bassano del Grappa, nella diocesi di Vicenza, è stato ordinato presbitero il 7 giugno 1987 per la diocesi di Padova. Ha conseguito il dottorato in teologia dogmatica presso la Pontificia Università Gregoriana di Roma e un diploma in biblioteconomia presso la Biblioteca apostolica vaticana. Ha ricoperto numerosi incarichi, tra cui insegnante e formatore nel seminario diocesano di Padova, direttore della Biblioteca del seminario vescovile (2004-2019), vicepresidente della Facoltà teologica del Triveneto e direttore del Ciclo di specializzazione. Ha affiancato alcune parrocchie della diocesi di Padova e ha fatto parte dell’équipe dell’Istituto San Luca per la formazione permanente dei presbiteri. È stato membro e segretario speciale della XVI Assemblea generale del Sinodo dei vescovi e, dal 2019, rettore dell’Almo Collegio Capranica in Roma.

 

Forum Famiglie Puglia

 

Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce