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Si è svolto domenica scorsa 21 Ottobre il pellegrinaggio a Lecce della comunità di Turi, guidata dall’arciprete don Giovanni Amodio e dai suoi collaboratori, tra cui il dott. Egidio Buccino, autentica memoria storica della cittadina barese.

Al termine dell’importante giubileo celebrato per il 1950º anniversario del martirio di sant’Oronzo, i fedeli turesi accompagnati da don Giovanni Amodio hanno infatti voluto coronare la loro devozione con un itinerario in alcuni luoghi estremamente significativi per il culto del nostro patrono. La prima tappa è stata rappresentata dalla visita al santuario di Sant’Oronzo fuori le mura. Il luogo si trova a Lecce, sulla via per Torre Chianca, dove la tradizione popolare ha sempre fissato l’estrema testimonianza del primo vescovo leccese. Ad accogliere i circa 150 pellegrini è stato lo stesso mons. Seccia che ha sottolineato l’attualità della figura del grande martire di Puglia, ricordando quanto sia fondamentale, per i cristiani odierni, il dare testimonianza in circostanze concrete, come quelle della famiglia e della società, anche se questo possa richiedere a volte un profondo sacrificio.

Il cammino dei devoti è proseguito poi alla volta di Campi Salentina, comune affratellato con Turi non solo dal culto oronziano ma anche dalla secolare presenza dei Padri Scolopi. Come del resto è noto, San Pompilio Maria Pirrotti, personaggio insigne per il popolo campiota, prima di giungere nel Salento, soggiornò per diverso tempo proprio a Turi, edificando quella terra con le sue luminose virtù. Ma c’è dell’altro. Nella chiesa calasanziana di Campi riposa infatti anche il servo di Dio turese Vito Antonio Colapinto, anch’egli religioso delle Scuole Pie ma soprattutto membro della cerchia di compagni più vicini al Pirrotti.

Il pellegrinaggio si è poi concluso ad Ostuni, presso la Sacra Grotta dei Colli, dove i fedeli, accolti da mons. Fabio Ciollaro, vicario generale dell’arcidiocesi brindisina, hanno pregato nella piccola cripta rupestre, presso cui, secondo antiche testimonianze locali, sant’Oronzo si sarebbe rifugiato durante il suo esilio da Lecce.

Si ringrazia Webtvpuglia per la collaborazione e la gentile concessione del servizio video qui allegato che racconta la giornata salentina dei pellegrini di Turi

 

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