“La festa dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato, patroni di Lecce e della diocesi è un'espressione di fede e quindi la prima esigenza, nel mettere a punto il programma religioso, è stata quella di pensare ai nostri santi come a testimoni della fede”.

 

 

Con queste parole l’arcivescovo Angelo Raffaele Panzetta, ieri mattina, ha aperto la conferenza stampa di presentazione degli appuntamenti religiosi e civili in vista della solennità del prossimo 26 agosto. Insieme a lui, nell’Open Space di Palazzo Carafa, il sindaco Adriana Poli Bortone, il vicario generale e parroco della cattedrale, don Vito Caputo e per PugliArmonica, partner dell’amministrazione comunale per l’organizzazione degli eventi civili, Graziano Cennamo.

“Il Concilio Vaticano II e in particolare il documento sulla liturgia che si chiama Sacrosanctum Concilium, parlando dell'anno liturgico, al numero 104 - ha spiegato l’arcivescovo -, ricorda quale sia il significato della venerazione dei santi, in particolare dei santi patroni. Le feste religiose, quindi anche la nostra festa. dice il Concilio, servono per la glorificazione di Dio e per la santificazione delle persone. La glorificazione di Dio, perché Oronzo, Giusto e Fortunato sono miracoli della grazia di Dio: non si sono fatti da soli, non sono diventati santi con le proprie forze, ma quello che hanno realizzato con la loro testimonianza, l'hanno realizzato perché sono stati accompagnati, custoditi, assistiti dalla grazia di Cristo. Quindi, venerando i nostri patroni glorifichiamo Dio che con la sua grazia genera la santità nella vita delle persone”.

“Però - ha aggiunto Panzetta - il culto dei Santi ha anche una valenza antropologica. Non riguarda soltanto la glorificazione di Dio, ma anche la santificazione delle persone, perché ammirando questi testimoni, i fedeli pensino a loro come a intercessori, come a figure di riferimento, come a testimoni della fede e, soprattutto, come a persone che si sono giocate la vita per la verità e per il Vangelo. E oggi abbiamo terribilmente bisogno di persone che, con coerenza, si giochino la vita per i valori permanenti, quelli che la rendono bella e degna di essere vissuta”.

“Quindi - ha concluso l’arcivescovo -, nella festa, la venerazione dei santi patroni costituisce un'occasione per lodare Dio, sorgente di ogni santità ma anche l’occasione affinché ognuno di noi rifletta sulla sua vocazione alla santità, sulla sua vocazione alla testimonianza, sulla sua vocazione alla marturίa, che non significa solamente morire per qualcosa, ma anche vivere per Qualcuno. Quindi l'itinerario religioso che abbiamo messo a punto in fondo è un cammino di fede. La proposta di un cammino di fede attraverso il quale le persone possano fare l'esperienza della glorificazione di Dio e prendere in mano il loro itinerario di santità”.

Don Vito Caputo è poi entrato nel dettaglio degli appuntamenti sacri. Il percorso celebrativo si aprirà ufficialmente sabato 15 agosto, in occasione della solennità dell’Assunzione della Beata Vergine Maria, titolare della chiesa cattedrale. La giornata vedrà un momento di grande visibilità nazionale grazie alla solenne celebrazione eucaristica delle 11, presieduta dall’arcivescovo, che verrà trasmessa in diretta su Rai Uno. La sera stessa, dopo la santa messa delle 19, presieduta dal parroco, prenderà il via la tradizionale Undena, gli undici giorni di preparazione spirituale alla festa patronale. La copertura televisiva nazionale proseguirà anche il giorno seguente, domenica 16 agosto, con la trasmissione in diretta, sempre su Rai Uno, della messa delle 11, cui farà seguito, in serata, la celebrazione e la preghiera dell'Undena.

Dal 17 al 25 agosto la vita della comunità sarà costantemente scandita dalla solenne Undena. Ogni giornata si aprirà alle 8con le Lodi mattutine e l'adorazione eucaristica, per poi culminare la sera alle 20 con la messa e la preghiera comunitaria in onore dei santi patroni. All'interno di questo itinerario, tre giornate saranno dedicate a specifiche realtà ecclesiali e sociali.

Mercoledì 19 agosto ricorrerà la Giornata degli operatori sanitari e degli ammalati, con la celebrazione del sacramento dell’Unzione degli infermi durante la messa serale.

Il giorno successivo, giovedì 20 agosto, si celebrerà la Giornata degli operatori della giustizia, con la messa presieduta dall’arcivescovo Giovanni Ricchiuti, presidente di Pax Christi Italia.

Venerdì 21 agosto sarà invece la Giornata della vita consacrata, al cui termine si terrà un'adorazione eucaristica all'aperto in Piazza Duomo, offrendo ai fedeli la possibilità di celebrare il sacramento della Riconciliazione con le confessioni individuali.

Il programma riserverà spazio anche alla musica e alla testimonianza di fede con il concerto di evangelizzazione del gruppo Kantiere Kairòs, previsto per sabato 22 agosto alle 21 in Piazza Duomo. Il Kantiere Kairòs è una band pop-rock italiana di ispirazione cristiana, nata ufficialmente nel 2013 in provincia di Cosenza che ha scelto un nome greco che significa «tempo di grazia, momento favorevole»: ciascuno dei quattro componenti si sente come un operaio di un cantiere al lavoro per la sua conversione e per l’annuncio del Verbo attraverso la musica. 

Domenica 23 agosto l'arcivescovo Panzetta presiederà in cattedrale, alle 11, la messa festiva e amministrerà agli adulti il sacramento della Confermazione.

Il cuore dei festeggiamenti si raggiungerà lunedì 24 agosto. Dopo la preghiera comunitaria delle 19:30, prenderà il via alle 20 la tradizionale processione con i simulacri dei santi patroni lungo le vie del centro cittadino, un momento di profonda devozione popolare che si concluderà in Piazza Duomo con il tradizionale Messaggio alla città da parte dell'arcivescovo. L'evento sarà trasmesso in diretta su Portalecce e Tele Rama per consentire, specie agli ammalati e agli anziani, di partecipare a questo momento identitario.

La giornata di martedì 25 agosto si aprirà alle 10 con la messa al Santuario diocesano di Sant’Oronzo fuori le mura, “luogo memoriale del martirio” presieduta da mons. Panzetta. La sera, alle ore 19, nella cattedrale, la celebrazione dei Primi Vespri vedrà il significativo rito dell'offerta dell'olio: quest'anno saranno i sindaci della Vicaria di Vernole a donare l'olio che alimenterà per l'intero anno la lampada votiva all'altare di Sant'Oronzo, a simbolo dell'unione e della devozione di tutto il territorio diocesano verso i suoi protettori.

Martedì 26 agosto, solennità dei Santi Oronzo, Giusto e Fortunato, la festa sarà annunciata alle 9 dallo scampanio di tutte le chiese della città, mentre le messe in cattedrale avranno il seguente orario: alle 8, alle 9,30 e alle 11. La messa capitolare delle 11 sarà presieduta da mons. Michele Seccia, arcivescovo emerito di Lecce.

La sera il solenne pontificale delle 20 sarà presieduto dall’arcivescovo Panzetta con diretta su Portalecce e Tele Rama.

Infine, il 27 agosto alle 8 saranno celebrate le Lodi mattutine cui seguirà l’adorazione eucaristica mentre alle 19, sempre in cattedrale, la messa di ringraziamento presieduta dall’arcivescovo.

I solenni festeggiamenti del 2026 si confermano dunque un momento centrale per l'identità spirituale e culturale della città. Un ricco programma di appuntamenti che invita tutti i fedeli a partecipare con devozione e gioia a questo sentito abbraccio tra Lecce e i suoi protettori.

Terminata la presentazione degli eventi religiosi, Graziano Cennamo ha illustrato il programma dei festeggiamenti civili, mentre il sindaco Poli Bortone ha sottolineato non solo il largo anticipo in cui è stato concluso e presentato il programma ma anche la scelta di invitare per l’animazione della festa soltanto artisti salentini: “È la festa di Lecce e dei Leccesi. È la festa noscia”.

 

 

Photogallery di Arturo Caprioli

 

 

 

 

 

 

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