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Chi l’avrebbe mai detto che sarebbe stato necessaria la “pandemia” virale per far scoprire a molti giovani il piacere della lettura e farlo riscoprire anche ai meno giovani.

 

 

Dopo aver compulsato, in ogni momento del giorno e della notte, i vari supporti digitali, alla ricerca dell’ultimo aggiornamento, questi strumenti ci sono venuti quasi a nausea.

E allora? È stato pure piacevole cominciare a smontare la pila dei libri, accantonati su un tavolo, con il proposito “prima o poi li leggerò!”.

La lettura intrattiene, affascina e dà anche serenità, in questi tempi bui. Sarà il caso di ricordare ai genitori, impegnati a trovare sotterfugi per trattenere i figli in casa, che la lettura, fatta direttamente o dagli adulti, per i bambini ancora non in grado di leggere, piace generalmente anche ai figli.

Dopo scorpacciate di video e cartoons, mettere in mano un bel libro ai bambini e agli adolescenti sarà utile per far scoprire una pratica che sembrava desueta.

Anche per gli adulti, alle prese ora con un’agenda troppo vuota, si può suggerire di prendere in mano un bel libro della nostra abbondante letteratura.

Vorrei consigliare, se posso, un autore degno di grande considerazione, Rigoni Stern, che ha scritto pagine veramente intriganti e accattivanti. Il caro, vecchio libro, dunque, sta avendo la meglio sui vari dispositivi elettronici, che non vanno demonizzati, ma nemmeno troppo esaltati.

Una formula blended  sarà ampiamente consigliabile.

Talora la storia ci induce a rispolverare le vecchie abitudini e ci consiglia di non abbandonare il passato, perché esso può aiutarci a vivere meglio il presente e ad anticipare con consapevolezza il futuro.

Buona lettura a tutti, dunque, nella speranza di vedere presto la luce in fondo al tunne!.

 

 

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