Può sembrare strano il titolo di questo contributo, che ci preoccupiamo di spiegare, partendo da una rilettura del noto romanzo di Collodi, in occasione di una nuova edizione inglese.

 

 

La storia del noto burattino di legno è abbastanza diffusa negli Usa, ma molto poco conosciuta nel Regno Unito.

C’è un grande interesse di ritorno attorno al libro di Pinocchio, ma, soprattutto, evidenziando che si tratta di una satira sugli Italiani e che contiene messaggi più importanti del semplice non dire bugie.

In realtà, si tratta di un libro che può essere usato come manuale per conoscere meglio la cultura italiana e questo si può comprendere se riusciamo a liberarlo dalla disneyficazione cui è stato sottoposto.

Tra i tratti nazionali che emergono dalle pagine di Collodi c’è il carattere focoso degli Italiani, come quando Mastro Geppetto e Mastro Ciliegia si accapigliano e, al tempo stesso, la capacità di dimenticare subito un battibecco: un’ora dopo uno scontro violento, si prende un caffè insieme!

Emerge anche la capacità degli Italiani di piegare le regole o di far chiudere un occhio sulle cose.

In verità, la maggior parte degli Italiani si riconoscono nel libro, come accade nel perdono immediato, appunto, e nella capacità di superare un contrasto con grande facilità.

Ci sono messaggi che ai bambini sfuggono, ma Collodi voleva sottolineare l’ingiustizia sociale e voleva affrontare il tema della critica negativa circa il sistema giudiziario.

Sottolineando come nella prima parte del libro a Pinocchio non cresce il naso, la traduzione inglese evidenzia il messaggio sulla necessità di informarsi, attraverso l’educazione formale, ma anche attraverso l’università della vita, visto che Pinocchio impara attraverso l’esperienza.

Il più importante messaggio del libro è questo: solo un essere umano pienamente informato può essere umano nel senso vero.

Potremmo dire: Pinocchio come antidoto alle fake news!

La vera trasformazione non è la crescita del naso, ma quando il Grillo Parlante dice a Pinocchio che, se non va a scuola e impara un mestiere, diventerà un somaro.

Questo aspetto fondamentale verrà ripreso alla fine del libro, quando Pinocchio e Lucignolo diventeranno somari e verranno sfruttati: solo attraverso un processo di caduta e rinascita riuscirà a capire l’importanza dell’istruzione.

La vera trasformazione da burattino ad essere umano, però, avviene solo quando Pinocchio si prenderà cura delle persone della sua vita: Geppettoe la Fata Turchina.

Solo a quel punto gli viene riconosciuta l’umanità.

Il libro di Pinocchio è più attuale che mai, perché di messaggi contro corrente c’è oggi un particolare bisogno.

Inoltre, c’è un messaggio che chiama in causa anche l’intelligenza artificiale. Pinocchio è un robot intelligente che scappa di mano a tutti: è incontrollabile!

Guai, quindi, se dai vita ad una creatura “intelligente”!

Per questo potremmo dire che Pinocchio rappresenta un manifesto etico politico per un nuovo umanesimo.

Oggi più che mai, allora, potremmo affermare che si tratta di un Pinocchio per tutti, che insegna come “non farsi prendere per il naso”!

 

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