Si è svolto sabato scorso a Lecce presso il santuario di San Filippo Smaldone, nella casa madre delle Suore Salesiane dei Sacri Cuori, il concerto per due flauti ed arpa dal titolo, “Porte aperte al cuore”.

Un’iniziativa che aveva l’obiettivo di trasformare la musica in strumento che facilita la preghiera. Il concerto è stato eseguito, dall’ensemble musicale Accademia dei Serenati sotto la direzione artistica di Lucia Rizzello (flauto) e Luigi Bisanti (flauto) e con la partecipazione dell’arpa di Alessandra Targa.
L’altare è stato attrezzato da un tappeto di candeline posizionate come bastoncini illuminanti, che hanno acceso l’ensemble musicale Accademia dei Serenatirendendo affascinante il concerto sacro che veniva rappresentato come una preghiera a luce soffusa di ringraziamento a Dio. È stata fatta una breve ma significativa presentazione della serata a cura delle Salesiane dei Sacri Cuori sul significato religioso del concerto interpretato come una guida spirituale per la preghiera. Sono stati eseguiti brani musicali di P.H. Glauber, H. Berlioz, C. Colazzo, A. Dvorak e F. Doppler.
La serata musicale ha presentato musicisti classici consolidati a fianco di nuovi compositori contemporanei emergenti, come le due opere del leccese Cosimo Colazzo di Lecce, docente di composizione al Conservatorio di Trento.
È stato eseguito un suo brano per flauto in sol e arpa, dal titolo “E allora la voce, la morte II”, e un brano per due flauti e arpa “Volte 1,2,3”. In particolare, le opere “Volte 1,2,3” strepitose nell’interpretazione, sono state dedicate al duomo di Lecce. Il linguaggio musicale, in queste due opere, definito "pensiero per i suoni" ha proprie peculiarità, che si incontrano con esperienze culturali diverse, con la ritmica delle strutture architettoniche e religiose della chiesa cattedrale di Lecce e ne sposano i contenuti.
L’obiettivo primario del Centro di spiritualità “San Filippo Smaldone”, che ha promosso il concerto spirituale, è quello di eliminare le barriere tra palcoscenico e pubblico, accostare la musica alla preghiera in un dialogo molto stretto e fruttuoso.
La preghiera è diventata musica sacra, riflessione spirituale intensa e dialogante con il pubblico. La serata si è conclusa con un lungo applauso di apprezzamento.

