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L’anticipazione dei festeggiamenti in onore della Madonna avvenuta nel mese di maggio con la dedicazione di un intero mese registra una concentrazione di eventi in suo onore nei mesi di agosto e settembre quando è invocata con innumerevoli titoli.

Tra gli appellativi si registra quello di Madonna della Neve, festeggiata il 5 agosto che, nel calendario attuale, è stata sostituita dalla dedicazione della Basilica di santa Maria Maggiore, ritenuta più attinente alla circostanza.

Secondo una diffusa leggenda, la Vergine apparve in sogno al ricco Giovanni che già aveva deciso, insieme alla moglie di destinare i suoi averi ai poveri; venutagli in sogno la Vergine che gli ordinava di erigere una chiesa sulla superficie di terreno che avrebbe trovata ricoperta di neve, si rivolse al Papa Libero (352-366) al quale pure era apparsa la Madonna.

La chiesa sorse sul colle indicato, l’Esquilino, a spese dei coniugi benché detta Liberiana dal nome del Pontefice. In un secondo momento ossia dopo il Concilio di Efeso (431) che decretò la Maternità Divina di Maria, si edificò una grandiosa basilica dedicandola alla Vergine, per la quale si utilizzò il materiale della chiesa precedente, intitolandola Maggiore perché doveva predominare su tutte le chiese per Lei edificate.

In seguito a tale denominazione avvenuta nel 1568 si andarono diffondendo sia il culto verso tale Madonna sia le chiese, i santuari, confraternite, luoghi sacri piccoli e grandi, che si edificarono in tutt’Italia in suo onore, dove il miracolo, fino a qualche decennio fa, è stato ricordato con una pioggia di petali di rose bianche elargite durante la solenne celebrazione liturgica.

Nel Salento la Madonna della Neve si festeggia a Strudà (protettrice) ed a Neviano; qui corre il detto:

Me pare la Madonna te la Neve: tutte quante comu a meve.

Mi sembra la Madonna della Neve: tutte quante come a me.

In un lontano passato il culto verso la Madonna della Neve era sentito anche a Lecce. A Castrì si festeggia la patrona ossia la Madonna della Luce.

Per approfondimenti: R. Barletta, Quale santo invocare?, Edizioni Grifo, 2013

 

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