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Il 25 marzo, giorno dell’Annunciazione, la chiesa cattolica celebra la concezione del Figlio di Dio nel grembo della Vergine per opera dello Spirito Santo, annunciata dall’Arcangelo Gabriele.

 

            

Nel passato questo giorno ha rivestito un’importanza particolare, perché affiancato alla rinascita della natura, particolarmente delle piante che, in effetti, mostrano nuovi germogli.

Particolarmente sentito il culto a Squinzano dove esiste un santuari diocesano a lei dedicato e si svolge una grande fiera popolare

La saggezza popolare indica questa come data strategica per il ciclo produttivo delle piante: te la Nunziata ogne erva e’ licenziata, dell’Annunziata ogni erba è licenziata, nel senso che è pronta per germogliare; te la Nunziata la sementa e’ nata, dell’Annunziata il seme è nato; te la Nunziata ‘ntrata parata, dell’Annunziata entrata addobbata, ossia sbocciano i fiori dell’olivo e l’albero appare come se fosse ornato di un apparato festoso; te la Nunziata la vigna e’ ncardillata, dell’Annunziata alla vigna spuntano i germogli, paragonati dal contadino a tanti cardellini.

Fra i modi di dire che alludono alla gravidanza di Maria, si annovera: te la Nunziata la femmana ‘nci ole lassata, letteralmente dell’Annunciazione la donna vuole che sia lasciata, ossia si dovevano evitare rapporti sessuali, perché l’eventuale concepimento non coincidesse con quello di Gesù: cosa che avrebbe dato vita a un lupo mannaro.

Connesso al 25 marzo è il risveglio degli animali che, sollecitati dai primi tepori primaverili, lascerebbero le loro tane in cui hanno trascorso il letargo invernale: te la Nunziata ogne serpe àusa la capu, dell’Annunziata ogni serpente alza la testa, riprende a strisciare alzando il capo, com’è tipico dei rettili.

La disponibilità di più luce naturale è evidente il giorno dell’Annunciazione. Un tempo, si cominciava a diminuire l’uso delle lucerne, che sarebbe ripreso in un altro giorno che la riguarda: quello della sua Natività, celebrato l’8 del mese di settembre.

PER APPROFONDIRE

  1. Barletta, Quale santo invocare. Feste e riti del calendario popolare salentino, Ed. Grifo, Lecce 2013

 

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