Una nuova opera sacra in cartapesta domenica prossima sarà collocata nel santuario fuori le mura di Lecce, luogo del martirio del patrono della città, Sant’Oronzo.

 “Igne Natura Renovatur Integra”: La natura è rinnovata interamente dal fuoco… dell’Amore, e in questa accezione il fuoco simboleggia il Salvatore: Gesù Crocifisso che reca con sé non solo la promessa di redenzione per tutti i battezzati ma anche un segno tangibile di sublime carità.

Gli squinzanesi, si sa, hanno tratti inconfondibili. Sono gente laboriosa, pragmatica, portata alla concretezza. Ma sono dotati anche di una forte carica spirituale, frutto di intere generazioni capaci di vivere sulla terra con gli occhi rivolti al cielo.

La luce da sempre è un simbolo che ricorre nella religione cristiana, e dal punto di vista liturgico fa riferimento direttamente alla figura di Dio. Fin dai tempi remoti, la luce veniva indicata come l'arma per proteggersi dalle minacce delle tenebre, e nell'immaginario collettivo, è simbolo ancestrale di vita, amore, e verità.

La cartapesta leccese oggi è ormai nota, riconosciuta ed apprezzata anche a livello internazionale. Il sentimento universalmente diffuso è quello di considerarla come uno dei tesori locali da custodire e tramandare.

Arnesano è giustamente conosciuto in tutto il territorio dell’arcidiocesi (e forse anche oltre) per la devozione allo splendido e miracoloso Crocifisso conservato nella matrice. Ben pochi sanno però che gli arnesanesi hanno anche un concittadino santo.

 

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Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce