I siciliani venivano appellati mangiamaccarruna, mangiamaccheroni, perché pare che la prima forma di pasta uscita dalle mani dei pastai siciliani, fosse il maccherone.

Ieri mattina in episcopio si è svolta, alla presenza dell’arcivescovo Michele Seccia e del presidente di Confartigianato Imprese Lecce, Luigi Derniolo, la conferenza stampa congiunta di presentazione del progetto di restauro già avviato sull'antico portone ligneo laterale dalla cattedrale.

 “Scopri Lecce …colorandola” è l’ultima proposta della collaboratrice di portalecce.it, Rossella Barletta (www.rossellabarletta.it) rivolta ai piccoli scolari.

È storicamente accertato che il poeta latino Orazio, prediligendo un menage semplice e rustico, gradisse in special modo la lagana, ricordandola perfino in una satira con la frase: Inde domum me ad porri et ciceris refero, laganique catinum, vado a casa alla mia scodella di porri, ceci e lagana.

Ricchitelle, minchiarieddhri, lagane e sagne ‘ncannulate, orecchiette, maccheroncini, strisce di pasta e tagliatelle (senza uovo) ritorte, per i salentini sono parole magiche che evocano le forme tipiche della pasta casereccia: cibo prelibato della cucina tipica tradizionale .

Gli "e-lettori" di Facebook hanno scelto la nuova copertina della pagina più social di Portalecce. Ai più è piaciuta lo scatto di Emilio Longo (uno dei nostri preziosi corrispondenti) che ha consegnato alla memoria il Calvario di San Pietro Vernotico accarezzato dalla neve lo scorso 3 gennaio.

 

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Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce