I veicoli adibiti al trasporto di passeggeri, le carrozze singolarmente tirate da uno o più cavalli, erano guidate dai cucchieri, cocchieri, distinti in vetturini, se privati, carruzzieri, carrozzieri, se effettuavano il servizio pubblico.
Artiere era definito genericamente chi svolgeva un mestiere che presupponeva un’attività manuale; il termine in sé non conteneva una oggettiva distinzione qualitativa e valutativa del mestiere stesso, tuttavia, tra le diverse categorie di artigiani, sorgevano spontanee classificazioni.
C’è una storia bella quanto poche altre a Lecce e non solo. Quella, cioè, che lega il sentimento religioso di chi abita un luogo, sia esso città o un intero territorio, con i santi di elezione, i propri protettori.
Si consiglia di non mangiare chiocciole di terra nel mese di maggio, mentre il mese è favorevole alla pesca delle triglie e del polpo che risulta più tenero. Tra i pesci di acqua dolce si deve pescare la tinca perché è migliore quando si avvicina la stagione calda, come vuole il proverbio: tinca in camicia e luccio in pelliccia, con riferimento al luccio che è preferibile pescare verso la stagione fredda.
Alla vigilia del mese di maggio, mese tradizionalmente dedicato alla devozione mariana, un’altra opera d’arte uscita dalle mani virtuose del maestro Marco Epicochi è in partenza per Teramo, sede vescovile guidata fino a poco più di un anno fa dall’arcivescovo Michele Seccia.
Ricordiamo oggi la morte di Gesù in croce con le parole in lingua leccese di “Schiòate de la cruce” preghiera rivolta tanti anni fa dal caro don Franco Lupo (che Portalecce ringrazia infinitamente per averla declamata come ‘regalo’ pasquale ai lettori) al Crocifisso di Monteroni.