Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

0
0
0
s2sdefault

Il pastone distribuito agli animali della masseria richiama numerosi e diversi uccelli che talvolta provengono dalla macchia mediterranea, dalle residue formazioni boschive o dalle zone umide e paludose oppure colonizzano alcuni ruderi della masseria come tordi, merli, fringuelli, gufi, gazze etc. etc.; a questi si aggiungono stagionalmente i cosiddetti uccelli migratori.

 

 

I motti popolari riguardanti gli uccelli sono:

 

Nu’ nc’e’ auceddhru senza pizzu, nu’ nc’è ommu senza vizziu, non c’è uccello senza becco, non c’è uomo senza vizio. Inutile ogni commento.

Ci secuta l’auceddhru more povarieddu, chi seguita l’uccello muore poveretto; così si pensava di  chi faceva il cacciatore di mestiere.

Nu ni fasce mancare nienti, mancu lu latte te l’auceddhri, non gli fa mancare niente, neppure il latte degli uccelli: si dice di chi accontenta in tutto e per tutto fino all’inverosimile, per esempio la propria moglie o i propri figli.

Lu cchiu’ pesciu auceddhru o lu cchiu’ fessa passaru se mangia la meju fica, il peggiore uccello si becca il migliore fico; per traslato accade nei rapporti umani o sentimentali o nelle vicende di tipo sociale che l’individuo (apparentemente) meno dotato, risulti il più privilegiato nell’accaparrarsi un incarico, un favore, un dono, un’attenzione.

L’aceddhru ca nu ia istu mai lu mare, ogne pantanu ni parìa marina, l’uccello che non aveva mai visto il mare, ogni pantano gli sembrava una marina; si sottolinea il senso di meraviglia che pervade chi è abituato alla mediocrità ed ogni piccola cosa gli sembra di portata inconsueta.

Per approfondire:

R. Barletta, Cane nu mangia cane. Bestiario popolare salentino, Edizioni Grifo, 2013.

 

prossimi eventi

27 Mag

Ore 18,30: recita del santo rosario.Ore 19: don Adolfo Putignano presiede l'eucaristia (messa anche su Telerama ch12 - Rosario e altre celebrazioni solo qui).

28 Mag

Ore 18,30: recita del santo rosario.Ore 19: don  Gianmarco Errico presiede l'eucaristia (messa anche su Telerama ch12 - Rosario e altre celebrazioni solo qui).

29 Mag

Ore 18,30: recita del santo rosario.Ore 19: Padre Francesco Laguna presiede l'eucaristia (messa anche su Telerama ch12 - Rosario e altre celebrazioni solo qui).

30 Mag

Ore 20,30: l'arcivescovo Michele Seccia presiede la concelebrazione eucaristica della Veglia di Pentecoste con la consacrazione del Crisma e la benedizione dell'olio dei catecumeni e dell'olio degli infermi. Diretta su Portalecce e Telerama

 

 

31 Mag

Ore 18,15:  l'arcivescovo conclude il mese di maggio recitando il santo rosario. Ore 19 Santa messa.