Questo sito fa uso di cookie per migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti e per raccogliere informazioni sull’utilizzo del sito stesso. Utilizziamo sia cookie tecnici sia cookie di parti terze per inviare messaggi promozionali sulla base dei comportamenti degli utenti. Può conoscere i dettagli consultando la nostra privacy policy qui. Proseguendo nella navigazione si accetta l’uso dei cookie; in caso contrario è possibile abbandonare il sito.

0
0
0
s2sdefault

La storia della festa di San Lazzaro a  Lecce, si perde nei tempi. Come ogni anno, alla vigilia della domenica delle Palme che dà inizio alla Settimana Santa e alle pagine più importanti della fede cattolica, la parrocchia di San Lazzaro con processione, liturgie solenni e momenti di devota e silenziosa preghiera rende onore a San Lazzaro di Betania, il fratello di Marta e Maria l’amico di Gesù da Lui resuscitato.

È importante sottolineare che la commemorazione del santo in questa giornata non è legata alla sua resurrezione che potrebbe sembrare precedente alle vicende della passione, morte e resurrezione del Cristo.

I documenti parrocchiali, datati 1891, autorizzano i festeggiamenti in onore di San Lazzaro con il sabato che precede le Palme, perché tale data coincide con la commemorazione del santo da parte della chiesa ortodossa.

Si suppone, infatti, che la chiesa parrocchiale sia stata intitolata al santoperché in tempi antichissimi nei locali della chiesa sorgeva un lazzaretto. Ogni anno in questa giornata la parrocchia accoglie un numero elevatissimo di pellegrini e devoti provenienti non solo dai quartieri cittadini, ma anche dai paesi limitrofi.

La processione per le strade del quartiere  che si è svolta ieri, il venerdì precedente la festa, rende ancora più forte e sentita la partecipazione e la fede di quanti affidano i propri dolori al santo. Accanto alla devozione religiosa e alla fede vi è anche una nota di folklore e tradizione popolare: Fiera delle “scercule” che si svolge nell’intera giornata del sabato, in tempi antichi all’interno della fiera si trovavano rami di ulivo, palme,da benedire nella domenica successiva e oggetti insignificanti: le “scercule” appunto.

Oggi l’aspetto folkloristico e di festa rimane. Le due identità della commemorazione di San Lazzaro: quella religiosa e quella popolare, si amalgamano e integrano con doveroso e rigoroso rispetto a tale da essere la metafora di quella umanità che attraverso il bisogno costante di fede diventa testimone reale di quel Dio fatto uomo, morto per amore.

 

suggestioni singfoniche


FORLIFE PASQUA 19

pellegrinaggio praga

CONTATTI

portalecce.it
73100 - Lecce
piazza duomo
tel. 0832.308849

redazione@portalecce.it