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Ricchitelle, minchiarieddhri, lagane e sagne ‘ncannulate, orecchiette, maccheroncini, strisce di pasta e tagliatelle (senza uovo) ritorte, per i salentini sono parole magiche che evocano le forme tipiche della pasta casereccia: cibo prelibato della cucina tipica tradizionale .

I maccheroni caserecci erano particolarmente cari alle classi popolari, tanto rinomati da ritrovarli nelle antiche massime ed in qualche componimento di saggia memoria: li maccarruni te inchenu li cantuni, i maccheroni riempiono tutti gli angoli (dello stomaco); sagne e maccarruni rruinanu li signuri, sagne e maccheroni rovinano i signori (i ricchi); maccarruni, carne e vinu: lu mangiare cchiù finu, maccheroni, carne e vino: il mangiare più fino e prelibato; e’ megghiu pane ssuttu cu la pace ca maccarruni e carne cu la guerra, è meglio pane asciutto in tempi di pace che maccheroni e carne in tempo di guerra; mimosa, mimosa, nnu piattu te maccarruni e’ nn’autra cosa, mimosa, mimosa, un piatto di maccheroni è un’altra cosa.

Per Approfondire

  1. Barletta, Ricchitelle, minchiarieddhri e sagne ‘ncannulate, Ed. Grifo, Lecce 2011

 

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