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Sarà assegnato alla dottoressa Francesca Rizzo, giovane ricercatrice leccese, il Premio alla ricerca oncoematologica in memoria di Alessia Pallara, giunto alla sua V edizione.

La dottoressa è stata scelta tra una rosa di giovani ricercatori dal  comitato scientifico presieduto dal prof. Michele Maffia, direttore dell’Istituto di proteomica chimica dell’Università del Salento impegnato nella ricerca oncoematologica e con il quale l’Associazione “Alessia Pallara” ha da tempo instaurato un rapporto di collaborazione contribuendo al lavoro di ricerca con dei fondi appositamente stanziati.

Francesca Rizzo di origini leccesi ha di recente conseguito il dottorato in Neuroscienze presso la Graduate School in Molecular Medicine dell'università di Ulm in Germania. Il progetto finanziato da una Borsa Marie Curie vinta nel 2013 e sostenuto da Boehringer Ingelheim ha portato alla realizzazione di un nuovo modello preclinico di malattia per Sindrome di Tourette ed ha fornito nuovi elementi di indagine in campo comportamentale e neurochimico a seguito della somministrazione di aripiprazolo durante l’adolescenza.

La sua esperienza in vivo trae origine dalla attività di ricerca condotta precedentemente durante il tirocinio per la laurea magistrale in Biotecnologie Mediche presso l’Università di Milano-Bicocca il cui argomento si incentrava sulla Leucemia linfoblastica acuta infantile. Prima come tirocinante e poi come borsista finanziata dal Comitato Maria Letizia Verga presso il Centro di ricerca Tettamanti di Monza, ha avuto modo di prendere parte alle fasi iniziali di sperimentazione sia in vitro che in vivo di un farmaco epigenetico, utilizzando un modello di xenotrapianto di cellule di paziente in modello murino i cui risultati sono stati recentemente pubblicati.

Francesca ha iniziato la sua formazione come ricercatrice presso il gruppo di Proteomica del Prof. Michele Maffia presso il padiglione oncologico dell’Ospedale Vito Fazzi di Lecce durante il tirocinio per la laurea treinnale in Biotecnologie conseguita nel 2010 presso l’università del Salento. L’oggetto della tesi è stato lo studio morfologico e funzionale di linee cellulari primarie di pseudocapsula, un tessuto connettivale che circonda ed irrora il mioma uterino preservando l’integrità del miometrio.

La Cerimonia di consegna è fissata per domenica 23 dicembre alle ore 18.30 presso l’Open Space Hopera in piazza Falconieri a Monteroni.

Nel corso della serata sarà attribuito un riconoscimento particolare a Maria De Giovanni, presidente dell’Associazione “Sunrise” di Borgagne per il suo impegno nella sensibilizzazione dell’opinione pubblica circa la sclerosi multipla e per il progetto “Il Mare di tutti” che ha permesso  ai disabili di poter accedere, sostenuti dai tanti volontari,  alle acque limpide del mare Adriatico.

Partner della serata oltre alla Confraternita “Maria SS. Assunta” le associazioni Helios e 50enni di Monteroni.

Saranno inoltre premiati tre compositori che hanno partecipato al Concorso bandito dall’associazione dal tema: “Il Viaggio” perdersi per ritrovarsi nella sez. Musica.

 

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