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È sulle note di una canzone - Sharazan – che si sono ritrovati il cantautore Al Bano e il card. Ernest Simoni, sopravvissuto alle persecuzioni del regime comunista albanese, nel salotto della tenuta Carrisi di Cellino San Marco.

L’incontro, durato circa due ore, si è svolto mentre il porporato era ospite nei giorni scorsi dell’arcidiocesi di Lecce. Fino al 1990, i versi di Al Bano furono, per il porporato albanese, “ali azzurre per volare” verso un “tempo di felicità”. Dai divani di quel salotto, il cardinale ha raccontato che, dalle fogne di Scutari, dove era costretto ai lavori forzati, sentiva le melodie del cantante provenire dalle abitazioni private, al di là del muro che lo separava dalla libertà: Sharazan è stato per don Ernest, come per tutti gli albanesi vittime del regime comunista ateo, “il conforto e il sollievo durante gli anni di pena e di duro lavoro”.

Anche Al Bano ha raccontato del suo desiderio di felicità, ritrovato in Albania nel suo primo viaggio con Padre Carmelo, e del suo legame con la terra albanese. L’incontro tra i due è terminato con una preghiera ai piedi del crocifisso nella sala da pranzo, in compagnia di mamma Iolanda, e con l’abbraccio tra i due.

 

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