Un gesto di solidarietà che unisce tecnologia, bellezza e attenzione alla persona. Cuore e mani aperte ODV e Deghi Spa al fianco dell’Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale “V. Fazzi” di Lecce.

Un nuovo letto da parto di ultima generazione e tre sale parto trasformate in ambienti accoglienti e rasserenanti grazie all’arte pittorica. È il dono presentato nella mattina dell’11 dicembre all’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia del presidio ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce, frutto della collaborazione tra l’Associazione Cuore e mani aperte ODV e Deghi S.p.A. La conferenza stampa svolta in prossimità delle festività natalizie, un periodo simbolicamente legato alla nascita e alla vita, rendono il gesto ancora più significativo. Migliorare il benessere delle future mamme non solo attraverso strumenti clinici avanzati, ma anche grazie a spazi capaci di trasmettere serenità e cura. Nel dettaglio, la donazione tecnologica riguarda un letto da parto modello AVE2, una dotazione moderna progettata per garantire comfort, sicurezza ed ergonomia durante uno dei momenti più delicati e intensi della vita di una donna. Un investimento concreto che contribuisce a rendere il parto un’esperienza più centrata sulla persona. Accanto alla tecnologia, l’attenzione si è concentrata anche sull’impatto emotivo dell’ambiente. Tre sale parto sono state infatti “umanizzate” attraverso decorazioni pittoriche ispirate ai fiori del narciso, della viola e della peonia, simboli rispettivamente di rinascita, umiltà e felicità.

Un intervento reso possibile grazie alle donazioni del 5×1000 a Cuore e mani aperte ODV, che ha trasformato spazi ospedalieri in luoghi più caldi e distensivi, capaci di ridurre ansia e stress. «L’umanizzazione pittorica diventa una carezza silenziosa che accompagna le donne nel momento della nascita», ha spiegato don Gianni Mattia, presidente e fondatore dell’associazione, sottolineando come bellezza e solidarietà possano camminare insieme. «Vogliamo che questo momento sia ricordato senza paura, ma con un senso di speranza e amore». Alla presentazione hanno partecipato i vertici della sanità salentina, tra cui il direttore generale di Asl Lecce Stefano Rossi, la direttrice sanitaria Maria Nacci, i rappresentanti della direzione del presidio “Vito Fazzi” e dell’Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia, oltre ai referenti di Deghi Spa e dell’associazione donatrice.
«Questa donazione si inserisce pienamente nel percorso di umanizzazione delle cure che sosteniamo da tempo – ha commentato il direttore generale Rossi –. Le associazioni di volontariato riescono spesso ad arrivare dove il sistema sanitario, per vari motivi, fatica a intervenire. Per questo il nostro ringraziamento è sincero». Attiva da oltre vent’anni all’interno dell’ospedale leccese, l’Associazione Cuore e mani aperte ODV continua così il suo impegno a favore dei pazienti e delle loro famiglie, promuovendo una sanità che non si limita alla cura, ma mette al centro la persona, il sorriso e l’accoglienza. Un esempio virtuoso di collaborazione tra volontariato, imprese e sanità pubblica, che dimostra come anche piccoli grandi gesti possano migliorare concretamente la qualità della vita, soprattutto nei momenti in cui nasce una nuova vita.

