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Ieri 15 settembre ricorreva l’anniversario della morte di don Pino Puglisi ucciso da Cosa Nostra, il giorno del suo cinquantesimo compleanno per l'impegno evangelico e sociale.

 

 

Don Pino Puglisi è stato beatificato il 25 maggio del 2013, sorrise al killer che gli sparò sotto casa, nel quartiere Brancaccio di Palermo.
Riuscì a coinvolgere nei gruppi parrocchiali molti ragazzi, strappandoli alla strada e alla criminalità, educandoli secondo il vangelo vissuto, li sottraeva alla malavita e questa ha cercato di sconfiggerlo uccidendolo. In realtà però è lui che ha vinto con Cristo risorto
E, nell'anniversario della sua morte, un altro martire, a Como. Lo chiamavano il prete degli ultimi ed è stato ucciso in piazza San Rocco.
Don Roberto Malgesini 51 anni stava iniziando come ogni giorno il giro delle colazioni ai senzatetto.
Era il coordinatore del gruppo colazioni, volontari che tutte le mattine si preoccupano di portare un tè caldo e qualcosa da bere ai senzatetto della città. Anche lui è stato ucciso sotto casa e  l'omicida lo conosceva bene.
Era un senzatetto al quale forniva assistenza e che si è costituito confessando il delitto. L'uomo che lo ha accoltellato dormiva nei posti letto messi a disposizione dalla parrocchia. un lutto vissuto nel giorno in cui celebriamo la memoria di Maria Addolorata,e nell’anniversario della morte di don Pino Puglisi: i santi si rincorrono.
Questi esempi ci ricordano che i poveri sono la vera carne di Cristo e, nonostante tutto la semplicità, l'aiuto fraterno e la solidarietà non muoiono. Come il seme gettato in terra.

 

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