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Tutela, educazione, prevenzione e formazione sono solo alcune delle parole chiave, per un'attività pastorale digitale a tutela dei minori, per promuovere azioni congiunte a difesa dei ragazzi e delle persone vulnerabili, che nel tempo di lockdown erano decisamente più esposti, rischiando di essere tracciati in rete e adescati per fini abusivi.

 

 

È necessario e urgente porre all'attenzione di tutti - famiglie, operatori pastorali, educatori, sacerdoti e persone consacrate - una riflessione sulle modalità di interazione attraverso le nuove tecnologie, e sulle ricadute che nel tempo vissuto di isolamento e distanziamento, ci hanno tutti fortemente coinvolto. Una coralità di sguardi e di competenze.

È ricordare a tutti, che una vera tutela dei minori e delle persone vulnerabili, chiede un orizzonte di formazione- informazione inclusivo e articolato.

La prevenzione è tanto più efficace quanto più ampio sarà il coinvolgimento dell'intera comunità, in particolare di coloro che in diversi modi, sono responsabili nel formare, seguire, accompagnare chi si occupa delle figure dei minori.
È innegabile che l'uso del digitale, ha offerto grandi potenzialità educative e formative: pensiamo per esempio al mondo della scuola e della cultura, dove si è rivelato una risorsa educativa importantissima.

In questi tempi è necessario far camminare insieme formazione, prevenzione, risorse prospettive pedagogiche di sviluppo, di vigilanza, per un uso sempre più corretto ed educativo della rete.

Essa rappresenta senza ombra di dubbio un mondo, nel quale la relazione tra adulti e minori, ma anche tra gli stessi ragazzi è veloce, immediata.

La rete è anche luogo di contatto carico di emozioni. E se da una parte il digitale impedisce il rapporto interpersonale, dall'altra può favorire l'espressione di sentimenti, paure e bisogni, anche attraverso foto, immagini e parole, che altrimenti non verrebbero espresse.

La forza della prevenzione sta nel saper creare un progetto educativo condiviso, al fine di tutelare la relazione educativa e assumerne e con coscienza la responsabilità

La grammatica della relazione educativa, per essere efficace, deve prevenire ogni forma di abuso e di manipolazione dei minori. È importante indicare prassi da seguire, aprire confronti ma anche alcuni divieti, che devono essere conosciuti e assunti, affinché il digitale sia in "sicurezza".

 

Chiesa di Lecce per il Coronavirus