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“L’Ordinazione sacerdotale degli uomini sposati nasce da un’esigenza registrata dall’Instrumentum laboris: non ascoltarla sarebbe sbagliato. Ma il Sinodo è appena cominciato, e come ha detto il Papa è un processo: non sappiamo dove porterà”.

Paolo Ruffini, prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede, ha risposto così alle domande dei giornalisti sulla questione dei “viri probati”, menzionata anche dal card. Hummes nella sua relazione generale durante la prima congregazione del Sinodo per l’Amazzonia.

“L’esigenza è ricevere i sacramenti”, ha spiegato Ruffini: “C’è una proposta dell’Instrumentum laboris, sicuramente non è l’unica. Lasciamo che il Sinodo faccia il suo discernimento e ne affidi il risultato al Papa”.

“La relazione del card. Claudio Hummes è ben fatta, molto completa”, ha aggiunto mons. Emmanuel Lafont, vescovo di Cayenne, nella Guyana Francese. Anche secondo mons. David Martínez De Aguirre Guinea, vicario apostolico di Puerto Maldonado, in Perù, il card. Hummes “ha riassunto in modo eccellente l’Instrumentum laboris, riprendendone i temi, le preoccupazioni dei popoli indigeni e dei pastori. Dobbiamo accettare la sfida e impegnarci a trovare risposte”.

 

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