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Sono John, sono Viktoria, sono Sebastiano, sono Moro, sono Antonella... Siamo noi, gli ospiti della Casa della carità, quelli che, con te mio caro concittadino, mio caro connazionale, mio caro amico, hanno scelto di restare a casa!

 

 

 

A Casa abbiamo tanto da fare: 1. Imparare la responsabilità; 2. Esercitare il rispetto; 3. Incrementare l’impegno.

Responsabilità nel sentirci in tutto italiani, coloro che devono mantenere le distanze, per abbracciare l’amore al prossimo. Coloro che, tra interpreti e mediatori, cercano di informarsi al meglio su normative, decreti, collegamenti, in vista di una efficace sicurezza da assicurare anche noi, per difendere e difenderci da questo brutto male del Coronavirus.

E si resta a Casa, perchè anche noi della Casa della Carità ti vogliamo portare rispetto. E seppur i problemi del nostro sopravvivere pesano sul cuore, ora ci fermiamo anche noi, con te! E fermiamo tutto, anche i nostri tentativi di lavoro iniziati qua e là per la ripresa di una vita autonoma, le nostre bancarelle di oggetti, le serate da lavapiatti, la lavorazione delle pietre… Ora è più importante la vita da difendere! Sarà lei stessa a ricompensarci di questa scelta. E ritorneremo con essa a sorridere, riprendere i nostri problemi lì dove li avevamo lasciati. Per ora ci fermiamo! Precedenza alla vita! Ci avviserà lei quando ricominciare a ripensare al nostro e suo futuro! Ora dobbiamo per me, per te, vivere il presente!

Come? Incrementando l’impegno. Si! A Casa non c’è da annoiarsi... c’è tanto da fare! Noi poveri sentiamo il dovere di interessarci dei nostri amici poveri rimasti per strada. Per loro, abbiamo scelto di chiedere ai nostri cari volontari di restare alle proprie case, perché questa volta siamo noi che vogliamo rimanere in campo.

Siamo noi che ogni giorno, guidati dai nostri responsabili, prepariamo oltre 80 pasti take away. Siamo noi che con amore, in sicurezza e in grande collaborazione con le forze dell’ordine, assicuriamo una distribuzione corretta dei pasti, nell’evitare assembramenti inopportuni e contro legge.

Cari amici, non preoccupatevi dunque! Stiamo bene. Ci mancate un po’, ma vi amiamo più di prima!

Il sole splende e la vita ci vuole sorridere ancora di più se decidiamo, ora più che mai di restareacasa.

Con affetto.

Gli ospiti

 

Chiesa di Lecce per il Coronavirus