È ormai arrivato il giorno dell’udienza che Papa Leone XIV ha voluto concedere al Seminario regionale pugliese “Pio XI” per il centenario dal suo trasferimento nella sede molfettese.

Nella mattinata di domani, giovedì 3 settembre, i seminaristi, insieme con i formatori, dopo aver celebrato l’Eucaristia nella basilica di San Pietro, si recheranno nel palazzo apostolico per incontrare il Santo Padre. Questa udienza si pone nel solco della precedente, avvenuta nel 2016, quando Papa Francesco consegnò un caloroso e sentito discorso a braccio ai seminaristi del tempo, ma si carica certamente di significato, perché apre le celebrazioni per il centenario.
La ricorrenza non riguarda l’anno di fondazione del Seminario, che risale al 1908, bensì l’inaugurazione della sede nella città di Molfetta, avvenuta nel 1926. Com’è noto, la necessità di un seminario centrale per la Puglia affiorò già durante il primo incontro della nascente Conferenza episcopale pugliese, svoltosi a Bari nel 1892. Tale esigenza venne presentata oltretevere, ma per diverse vicissitudini non venne subito soddisfatta; soltanto con l’elezione al soglio pontificio di Pio X e grazie al suo desiderio di rinnovare l’organizzazione dei seminari italiani, la richiesta dei vescovi pugliesi riacquistò un nuovo slancio. Infatti, fu proprio Pio X a fondare il Pontificio seminario regionale pugliese, che iniziò la sua attività il 7 novembre del 1908 nel Collegio Argento di Lecce, sotto la guida dei padri della Compagnia di Gesù.
La scelta di Lecce non fu casuale, ma dettata dall’esistenza di un locale neutro, cioè non appartenente a nessuna diocesi pugliese. Tuttavia, i pesanti oneri che la direzione del Regionale comportava e la sopraggiunta prima guerra mondiale, condussero Benedetto XV, nell’agosto del 1915, a disporre il trasferimento nei locali del seminario vescovile di Molfetta. Lo stesso Pontefice rese il Seminario appulo-lucano e affidò la direzione al clero secolare.
Pio XI, invece, volle realizzare l’attuale sede e affidò il progetto dei lavori all’architetto piemontese Giuseppe Momo. La posa della prima pietra avvenne il 7 giugno del 1925 e, dopo poco più di un anno, il 4 novembre 1926, ci fu l’inaugurazione alla presenza del Legato pontificio, il card. Gaetano Bisleti.
Nell’arco di questo secolo tante esistenze si sono incrociate in questa casa di formazione, tante storie di santità hanno preso forma (ci basti ricordare don Tonino Bello, mons. Ugo De Blasi, mons. Nicola Riezzo e don Ambrogio Grittani) e tanti hanno scelto di offrire la propria vita al Signore mettendosi al servizio del popolo di Dio.
Siamo certi che tra queste mura ancora altre storie di vita, di fraternità e di amicizia si intrecceranno, altre pagine di santità verranno scritte e altri giovani uomini sceglieranno di portare alle Chiese di Puglia - e non solo - la buona notizia di un Dio che si è rivelato amore. E tutto ciò avrà il sigillo “Made in Molfetta”!

