Ogni anno le festività pasquali sono seguite a Strudà dai festeggiamenti in onore alla Madonna delle Grazie, una tradizione particolarmente sentita nella comunità locale.

 

 

Il simulacro della Madonna delle Grazie è stato intronizzato presso la chiesa madre ieri mattina, al termine della messa, dando inizio quindi alla preparazione della solennità che si svolgerà domani 7 aprile. “La gioia della Pasqua si prolunga e trova un'eco speciale nel cuore della nostra tradizione con la celebrazione tanto attesa della festa in onore di Maria Santissima delle Grazie, che vivremo insieme nel martedì dell'ottava di Pasqua. È un giorno che parla della nostra storia, della nostra fede e del legame profondo che unisce la nostra comunità. Quest'anno, vogliamo viverla non solo come una ricorrenza, ma come un'immersione nel mistero che essa rappresenta, partendo da una riflessione tanto semplice quanto profonda: la presenza di Maria nell'evento della Resurrezione. Se i Vangeli tacciono sulla prima apparizione di Gesù risorto a sua Madre, la tradizione e la teologia ci invitano a contemplare questo incontro come il più logico e naturale. Chi più di Maria, che lo ha custodito nel grembo, che ha sofferto indicibilmente ai piedi della croce e che ha mantenuto accesa la fiamma della fede nel silenzio del Sabato Santo, meritava di essere la prima testimone della vittoria sulla morte? Il suo cuore, che ha condiviso ogni palpito della vita di Cristo, è stato senza dubbio il primo a gioire della Sua Resurrezione. Maria è la "donna della fede incrollabile", colei che ci insegna a credere anche quando tutto sembra perduto” con queste parole il parroco don Mino Arnesano introduce questa solennità, soffermandosi sul coinvolgimento della comunità di Strudà in questa occasione: Questa certezza non è un semplice dettaglio storico o teologico; ha una ricaduta potentissima sulla nostra vita oggi. In un mondo segnato da incertezze, paure e divisioni, la figura di Maria nella Pasqua ci ricorda che dopo ogni "venerdì santo" personale e comunitario, c'è sempre un'alba di Resurrezione. Lei ci insegna a non arrenderci di fronte alle difficoltà, a custodire la speranza e a essere, come lei, portatori di Grazia. Per la nostra comunità parrocchiale, celebrare Maria delle Grazie in questo tempo significa rinnovare il nostro impegno a essere un luogo di accoglienza e di speranza, un corpo vivo che, come Maria, sa "fare memoria" delle meraviglie di Dio e testimoniare la gioia del Vangelo.

E per ciascuno di noi, questo giorno è un invito personale. Siamo chiamati a lasciare che la grazia del Risorto, mediata dalle mani amorevoli di sua Madre, tocchi le nostre ferite, illumini le nostre oscurità e ci renda capaci di diventare a nostra volta "grazia" per i fratelli e le sorelle che incontriamo ogni giorno. Cogliamo quindi con gioia l'occasione di ritrovarci insieme per fare festa, per pregare e per ringraziare. Un ringraziamento speciale e sentito va al comitato festa, il cui instancabile impegno e la cui dedizione rendono possibile, anno dopo anno, la realizzazione di questi momenti preziosi per tutti noi. La loro passione è un dono per l'intera comunità. E un grazie sincero si estende a tutta la comunità di Strudà, cuore pulsante di questa tradizione, che con la sua partecipazione e il suo affetto la mantiene viva e sentita. Vi aspettiamo per celebrare insieme Maria, Madre della Grazia e testimone gioiosa della Resurrezione.

Le celebrazioni saranno alle 8 30, alle 10 30 ed alle 19, al termine della messa vespertina si terrà la processione con l’immagine della vergine Maria.

 

 

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