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C’era proprio tanta gente ad accogliere mons. Michele Seccia, giunto a Torchiarolo per benedire la prima pietra dell’erigendo Oratorio “Giovanni Paolo II”. 

L’idea è nata sei anni fa al parroco di allora don Daniele Fazzi, sostenuta dall’arcivescovo emerito mons. Umberto D’Ambrosio, coltivata da mons. Michele Seccia, mons Nicola Macculi e don Gaetano Tornese. Scherzosamente, il sindaco Flavio Caretto, faceva notare che di questo progetto “se ne sono occupati tre parroci, tre sindaci e due vescovi”.

I lavori, finanziati per il 75% dalla Conferenza episcopale italiana con i fondi dell’otto per mille e per la restante parte dalla diocesi e dalla parrocchia,  sono partiti e prevedono la realizzazione di dieci aule, un salone, servizi, un campo di calcio, un campo polifunzionale, parcheggi e tanto verde.

Alla cerimonia hanno preso parte le autorità civili e militari del luogo, don Daniele Fazzi, don Nicola Macculi e don Gaetano Tornese.

Oltre che a mons. Seccia la gente ha riservato una particolare accoglienza a don Daniele che è ritornato a Torchiarolo per questa circostanza.

Servizio fotografico di Gianni Golia

 

 

 

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