È stata inaugurata venerdì scorso, la nuova scuola dell'infanzia "don Bosco" di Torchiarolo.

 

 

L'edificio è stato realizzato interamente con i fondi europei del Pnrr destinati all'istruzione. È una struttura all'avanguardia, con massima efficienza e autonomia energetica, realizzata secondo le norme vigenti, la quale segna davvero un passo in avanti e di speranza per la comunità. All'inaugurazione erano presenti diverse autorità, tra le quali il sindaco Elio Ciccarese, nonché presidente f.f. della provincia di Brindisi e l'amministrazione comunale, che, dopo i saluti istituzionali ha presentato la realizzazione dell'opera voluta e curata interamente dall'amministrazione stessa e dagli uffici di competenza, il vice prefetto Schettini, l'on. Toni Matarrelli, presidente del consiglio regionale, la dirigente scolastica Maria Martella, i comandanti locali di Carabinieri, Finanza e Polizia locale, i vari tecnici e le ditte che hanno realizzato la scuola, don Antonio, che ha presieduto il rito di benedizione e tanti bambini, maestre e  personale scolastico che hanno lavorato tanto nel corso dell'estate per il trasloco e famiglie del paese.

Al giorno d'oggi, la realizzazione di una nuova scuola, in un tempo di denatalità, si pone davvero come segno e strumento di grande speranza per il futuro, come ha ribadito lo stesso don Antonio De Nanni, il quale ha fatto notare che non ci si stava limitando a inaugurare e benedire un edificio, ma la sede del futuro della comunità torchiarolese, il luogo della speranza, la casa dove si crea ed è custodito il domani di Torchiarolo, il tempio della cultura.

Tale scuola è nata sui ruderi della precedente, costruita affinché potesse permettere a tutti i bambini dell'infanzia, di poter essere in un'unica sede scolastica sicura e all'avanguardia. 

Il sindaco, entusiasta dell'opera, ha sottolineato anche l'importanza di saper cogliere i dovuti e necessari finanziamenti, per poter essere sempre all'altezza delle necessità e dei bisogni del tempo presente della cittadinanza. 

Don Antonio, nel presiedere il rito di benedizione, è partito dal voler sottolineare come tale giornata, l'11 settembre, fino ad oggi, da 25 anni a questa parte, ha avuto il sapore amaro, in seguito alla strage delle torri gemelle, ma da quest'anno, per Torchiarolo si aggiunge una dolcezza in più, una nuova scuola, per la vita nuova nascente. Ha fatto notare inoltre, che questa inaugurazione, è stata ancora più sentita, proprio come una carezza divina, perché sono i mesi in cui la comunità è priva della chiesa madre, in seguito all'incendio. "Gioie, ha ribadito, di cui abbiamo davvero bisogno. Basta guardare negli occhi, i tanti nostri bimbi, e ci si dimentica del dolore, perché la vita che passa attraverso di essi, ci chiede di essere vissuta davvero, secondo il cuore di Dio. Non a caso questa scuola - ha concluso don Antonio - è dedicata a San Giovanni Bosco, un gigante della gioventù italiana, di cui ne è patrono".

 

 

 

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