Come annunciato nei giorni della festa della Madonna, torna a rivivere il santuario di Galeano, il luogo del cuore della comunità torchiarolese, dov'è nata la devozione mariana, con il rinvenimento, secoli addietro, dell'icona bizantina della Madonna di Costantinopoli, culto portato dai monaci calogeri.

Tale icona mariana prese il nome della contrada dove fu rinvenuta, divenendo quindi Madonna di Galeano. Negli ultimi due anni, dopo la riapertura al culto al termine dei restauri, diverse iniziative parrocchiali sono state portate lì ed ora, per la prima volta nella storia, anche il santuario avrà il suo mese di maggio con "I sabati di maggio a Galeano".
Ogni sabato mattina di maggio, la messa della chiesa madre, si sposta a Galeano, alle 8:30, con la preghiera alla Vergine Maria.
Come già detto nei giorni della festa, don Antonio De Nanni, ha ribadito la necessità della comunità, di vivere i luoghi del cuore, giunti fino ad oggi insieme alla fede e alla devozione, grazie al lavoro e alla cura di tanti, che di generazione in generazione hanno trasmesso le meraviglie di cui oggi i torchiarolesi sono eredi e custodi.
Insieme ai sabati di maggio, inizia anche la peregrinatio Mariae, che vede l’icona della Vergine, farsi pellegrina, per tutto il mese, fra le strade e nelle case di Torchiarolo, con momenti di preghiera ogni giorno e le messe dei rioni all'aperto ogni mercoledì, culminando tutto nel pellegrinaggio alla chiesa di Sant'Elisabetta, il 29 maggio, dove si incontrano le due comunità di Torchiarolo e Squinzano per la celebrazione eucaristica.
Il pomeriggio di sabato 30 maggio, festa comunitaria di chiusura dell'anno pastorale con piccoli e grandi, tutti nel parco di Galeano.



