La matrice di Torchiarolo, sembrava non riuscire a contenere la gran quantità di fedeli accorsi da varie comunità della diocesi, per la solenne celebrazione eucaristica, nel 90° anniversario di consacrazione del paese al Cuore di Gesù Redentore. 

 

 

Sono giunti in chiesa un gran numero di zelatrici e zelatori dell'Apostolato della preghiera diocesano, provenienti da varie parrocchie della diocesi, accompagnati da don Alberto Taurino, responsabile diocesano della Rete mondiale di preghiera per il Papa e dalla presidente diocesana. Il diacono Achille Giglio ha presieduto l'adorazione eucaristica vocazionale, mentre nelle navate laterali si svolgevano le confessioni. Al termine, don Antonio De Nanni, amministratore parrocchiale, ha presieduto la santa messa solenne, in un clima di grande festa, emozione, devozione, trepidazione. Presenti alla celebrazione, una decina di Suore Salesiane dei Sacri Cuori, provenienti dalle diverse case religiose, che hanno scandito la vita di intere generazioni torchiarolesi, tra cui quella di Roberta Gravili (LEGGI), della quale è stata letta la biografia al termine della celebrazione e le è stata dedicata la sala della canonica. Presente anche il sindaco e l'amministrazione comunale del paese, proprio a sottolineare il fatto che l'intera comunità cittadina fu consacrata al Sacro Cuore e in tale circostanza s'è rinnovato questo patto di fede e di amore.

Don Antonio, partendo dalla liturgia della Parola e dalla "Dilexit nos", ha voluto sottolineare il cristocentrismo di tale celebrazione ed evento, così come indicato dal convegno pastorale diocesano, sottolineando la necessità di riscoprirci eredi di una fede e di un amore che non può interrompersi con noi, ma che deve passare attraverso di noi per raggiungere le generazioni future, un'eredità che abbiamo ricevuto con semplicità e gioia, con sacrificio e determinazione. "Dobbiamo avvertire oggi - ha ribadito - la responsabilità di un'identità cristiana, che non può essere annacquata e in preda alle mode e alle masse. L'unica roccia è Cristo, il cui Cuore è la nostra culla".

Al termine della celebrazione, il rinnovo dell'atto di consacrazione, compiuto ai piedi dell’altare del Sacro Cuore. A seguire l'intervento e il saluto di don Alberto e di suor Nicla, che ha vissuto da vicino la cara Roberta, la loro comunità invoca e prega per ottenere grazie e guarigioni. È stata una celebrazione piena, bella, carica di emozioni e lacrime, gioie e speranze.

Successivamente la lettura e la firma del verbale, per poi spostarsi presso la canonica per l'intitolazione alla giovane Roberta Gravili e la benedizione.

Questa sera, 30 gennaio, in chiesa madre, a cura dell'Azione cattolica giovani della parrocchia, la veglia di preghiera “Sui passi di Don Bosco”, in occasione del beato transito, con un momento di riflessione sulla sua vita, il suo ministero, la Parola e una commemorazione delle giovani vittime di Crans-Montana, accompagnato da una preghiera particolare per i giovani della comunità che vivono un momento di particolare sofferenza.

 

 

 

 

 

 

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