In occasione della festa del Battesimo del Signore, vogliamo raccontare una storia che tocca il cuore, che riguarda l'ultimo battesimo celebrato nell'anno civile appena trascorso, a Torchiarolo, la sera del sabato della Santa Famiglia.

 

 

Dopo la straordinaria marcia della solidarietà per il Polo pediatrico oncologico del Salento, vissuta nel weekend di Santa Lucia, nella comunità torchiarolese, nei primi vespri della festa della Santa Famiglia, sono giunti in chiesa, due piccoli miracoliNikolas di 6 anni e Liam di 5 anni.

Entrambi presenti a messa per il battesimo della piccola Bernadette, sorellina di Nikolas, i cui padrini sono i genitori di Liam. Nikolas, figlio di mamma Valentina e papà Cristian, è originario di Torchiarolo, ma ora residente a Cellino San Marco, è un ometto che ha vinto la battaglia contro la leucemia. Durante il tempo della malattia, la Madonna pellegrina fu portata nella casa d'origine della mamma e lui ha raccontato di aver visto al suo fianco, durante la sofferenza, una donna vestita di bianco che ha attribuito alla Madonnina. Si parte per Lourdes a chiedere la guarigione per Nikolas, con la promessa che se fosse arrivata una bimba, avrebbe portato il nome di Santa Bernadette Soubirous. Il tutto, con fede, speranza e gioia, si è compiuto. Liam, figlio di mamma Virianna e papà Simone, è originario di Sammichele di Bari e dalla nascita ad oggi, ha subito ben tredici interventi per alcune malformazioni interne.

Nikolas e Liam, insieme alle rispettive famiglie, si sono conosciuti nel corso della battaglia, nel tempo in cui erano  appesi alla Croce, in modo particolare durante la meravigliosa esperienza del viaggio in Ferrari organizzato dall'associazione "Lorenzo Risolo" che porta avanti iniziative e progetti per il sostegno e la cura dei tumori infantili. Da
allora sono diventati fratelli, amici e compagni di viaggio per sempre, finanche compari di battesimo.

Don Antonio, che conosceva la loro storia, non ha voluto tenere nascosti questi due angioletti, dal volto solare e pasquale e li ha chiamati all'altare durante l'omelia, definendoli una vera e propria festa patronale del Crocifisso Risorto, che, battendo il record di Gesù, in anni, sono stati allo stesso tempo come Gesù bambinoGesù crocifisso e Gesù risorto e con i loro occhietti e corpicini che portano i segni della passione, raccontano che la vita è bella, sempre e comunque e che l'amore aiuta a vincere ogni battaglia. Nella chiesa, tra i fedeli provenienti da Torchiarolo, Cellino, Squinzano, Sammichele, c'era un mix di sentimenti: lacrime di dolore e gioia allo stesso tempo, volti tristi vinti dal sorriso. 

Dopo aver presentato le loro storie e la grande fede di questi bimbi, don Antonio, ha chiesto a Nikolas e Liam, di poter mettere tutta Torchiarolo sotto le loro ali e alla comunità ha chiesto di pregare per questi due meravigliosi miracoli, che seppur piccoli di età, salgono in cattedra per insegnare agli altri la vera vita, che ogni giorno è un miracolo, ogni giorno è grazia e salvezza.

 

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Mi curo di te, la sanità nel Salento. Radio Portalecce