Nel pomeriggio di ieri, l'arcivescovo emerito di Lecce, Michele Seccia, è stato ospite dell’amministrazione comunale di Torchiarolo.

A chiusura del consiglio comunale, si è svolta la cerimonia del conferimento della cittadinanza onoraria all'amato pastore, il quale, come ha voluto ricordare il sindaco Elio Ciccarese, è stato, in proporzione agli anni di ministero leccese, il vescovo più presente nella vita e nella storia torchiarolese, fino a visitare tutte le marine e non solo.
In un clima di profonda commozione ed emozione, è avvenuto il rito del conferimento, partendo dalla lettura della delibera da parte del presidente del consiglio, il discorso commosso del sindaco, la lettura biografica e cronistorica dell'arcivescovo, a cura del vicesindaco, alcuni interventi di augurio, tra cui quello del vicesindaco di Lecce, Roberto Giordano Anguilla e il discorso dell’arcivescovo emerito, il quale, emozionato, ha ringraziato per il gesto d'amore compiuto nei suoi confronti, sottolineando la bellezza e l'importanza dei rapporti necessari tra le istituzioni locali, che diventano rete umana e benedizione per il territorio e per le comunità, quando fra di esse si vive la pace, la serenità e la comunione e ha sottolineato come nella comunità torchiarolese si respiri proprio questa bellezza che esce oltre i confini territoriali del paese, coinvolgendo diocesi e provincia.
Seccia ha sottolineato la bellezza del territorio e della gente, che ha avuto modo di incontrare soprattutto in occasione della Visita Pastorale oltre che nelle varie visite compiute negli anni, volendo anche rivolgere, un gioioso ricordo e un particolare ringraziamento al giovane don Antonio De Nanni, che ha definito suo amato figlio del ministero, il quale, come più volte è stato ribadito dai documenti cronistorici, ha portato la comunità tutta, appena arrivato a Torchiarolo, a riscoprire la figura del pastore diocesano e a rinsaldare il legame con la Chiesa diocesana.
Il sindaco ha consegnato al vescovo le chiavi della città e la pergamena della cittadinanza onoraria. Erano presenti alla cerimonia: l'intero consiglio comunale di Torchiarolo, il vice sindaco di Lecce, il vice prefetto di Brindisi, le rappresentanze militari dei Carabinieri di Torchiarolo, della Polizia locale Torchiarolo, della Guardia di finanza di San Pietro Vernotico, delle associazioni dei carabinieri in pensione, dei combattenti e reduci, le crocerossine, l'A.N.M.I., e tante altre associazioni cittadine e tutte quelle parrocchiali, i quali hanno fatto davvero da corona al vescovo Seccia come segno di gratitudine e d'amore.
A seguire, mons. Seccia, ha presieduto la solenne celebrazione eucaristica in chiesa madre, in occasione del 48° anniversario della sua ordinazione sacerdotale. Profondamente commosso, don Antonio, nel saluto iniziale, ha ricordato la bellezza e la profondità degli anni vissuti insieme e ha sottolineato la responsabilità iniziata ieri, ovvero quella di dover accogliere un nuovo parrocchiano speciale, che quasi, da padre, diventa anche figlio della comunità e ha specificato che ieri si è compiuto semplicemente un atto formale, a completamento e coronamento di qualcosa che era già accaduto da subito, sin dal primo momento, ovvero il fatto che il vescovo Michele fosse da subito diventato cittadino dei cuori di tutti, delle famiglie, delle case e delle storie di tanti, anche tra i più lontani dalla fede, i quali si sono lasciati contagiare dal suo sorriso e dalla sua paternità.
Il vescovo era molto provato e commosso e come sempre, ha provato ad indicare le vie gioiose del Vangelo, così come è accaduto nella sua vita, facendo notare la necessità di lasciarsi prendere per mano da Gesù, il quale sa bene cosa ha pensato per noi e quale capolavoro dovrà far di noi. Al termine della celebrazione, un momento di festa e convivialità.

